Debora Bocchiardo, nata a Ivrea, laureata in Lettere Moderne con una tesi in Storia e Critica del Cinema, è una giornalista da anni attiva, come ufficio stampa, nella promozione di eventi culturali e turistici.

Tiene conferenze di Storia del Cinema. Oltre a numerose esperienze lavorative presso le testate giornalistiche e le emittenti televisive locali, ha lavorato per la Rai e cura periodici informativi per associazioni ed enti pubblici. Dopo aver realizzato alcuni volumi di carattere storico o informativo per la Regione Piemonte, ha scritto diversi romanzi.

Noi l’abbiamo intervistata per saperne di più su La donna di Swarovski.

Un’opera che, attraverso un sapiente contrasto tra luce e tenebra, induce a riflettere su quanto, in realtà, bene e male, odio e amore, genio e follia non possano esistere in maniera separata e come l’uno sia sempre indispensabile per poter esaltare al massimo l’altro, in un eterno gioco di scambi e di ruoli sulla scacchiera dell’animo umano.

L’intervista a Debora Bocchiardo

Parlaci un po’ di te…

Sono una giornalista e autrice laureata in Storia e Critica del Cinema che ama occuparsi di comunicazione in ogni senso. Come ufficio stampa, collaboro ormai da molti anni alla promozione di iniziative turistiche e culturali su tutto il territorio piemontese.

La donna di Swarovski è il mio quinto romanzo. Purtroppo, nonostante la splendida partenza con presentazione presso il Circolo della Stampa di Torino nel novembre 2019, la corsa del romanzo ha dovuto combattere contro l’emergenza sanitaria da coronavirus.

Dalla primavera 2020, ho approfittato della quarantena per perfezionare e proporre con successo nazionale un corso base on line di scrittura. Un nuovo progetto che mi sta portando molte opportunità  e grandi soddisfazioni.

 Cosa ti piace leggere?

Leggo, prevalentemente,  autori americani. Amo moltissimo Dan Brown, che studio anche come “maestro” di scrittura.  Tra i miei preferiti ci sono anche Mary Higgins Clark e Clive Cussler.

Tra i generi di evasione, in testa alla mia classifica personale, senza dubbio, si posiziona Danielle Steel.

Quando il tempo libero me lo permette, mi dedico a studi sulla crescita personale e la meditazione.

Qual è il tuo hobby?

Adoro la natura e, appena possibile, esco per camminate nei boschi o in montagna. Nella bella stagione, una corsa in bicicletta è un appuntamento quasi quotidiano. Se possibile, amo investire in viaggi all’estero, soprattutto nel nord Europa o negli Stati Uniti d’America.

Parlaci del tuo libro. A chi lo consiglieresti e perché?

La donna di Swarovski è un giallo-rosa adatto a lettori di ogni età. Stimola la voglia di viaggiare con una trama leggera, ma intrigante. Le informazioni sull’itinerario scelto dai protagonisti sono vere e, dunque, la lettura può diventare anche l’occasione per pianificare le prossime vacanze. La crociera in barca a vela diventa, inoltre, una vera e propria metafora della vita dove chi conosce la propria meta finale non si limita ad assecondare e sfruttare la corrente ma, al contrario, osserva e decifra le indicazioni del mondo per riuscire a raggiungere i propri obiettivi. Il viaggio esistenziale, inoltre, si dipana attraverso fili imperscrutabili che si annodano e si sciolgono per poi tornare a riannodarsi secondo una regia misteriosa, quella del destino, che ha sempre più fantasia degli umani e trova sempre una soluzione inedita, non prevista e non prevedibile.

Come sono nati i personaggi?

I personaggi sono frutto di pura fantasia.  Visualizzando la scena e le vicende sono nati spontaneamente assecondando l’ispirazione del momento. 

Ti è mai venuto il “blocco dello scrittore”?

Più che di “blocco dello scrittore”, parlerei  di mancanza di ispirazione o, più semplicemente, di voglia di scrivere. In questo periodo, per esempio, sono impegnata in altri progetti lavorativi che mi coinvolgono e mi danno grande soddisfazione, non ho ispirazioni legate  a nuove vicende da narrare sotto forma di romanzo e, dunque, non ho interesse a scrivere. Non ritengo che basti sedersi e obbligarsi a riempire delle pagine. Così facendo rischierei semplicemente di imbrattare carta con contenuti senza anima…come quando si era obbligati a fare un tema scolastico…

Quali sono le tue fonti di ispirazione?

Le fonti di ispirazione, per quel che mi riguarda, sono le più disparate: viaggi, incontri, persone, momenti di riposo in cui lascio vagare la mente senza meta… persino una mattinata mentre passo il mocio sul pavimento del corridoio! Il flash iniziale può arrivare quando meno me lo aspetto e, a quel punto, devo assolutamente ascoltarlo altrimenti non mi lascia fare altro.

Qual è il messaggio insito nel libro?

Tutti noi siamo in realtà La donna di Swarovski. All’interno della nostra anima, nell’elaborazione dei nostri sentimenti e della nostra personalità, nel corso della nostra vita, fin dalla più tenera età, viviamo e sperimentiamo un gioco di continua alternanza tra sentimenti contrastanti che, fronteggiandosi e sovrapponendosi, ci fanno diventare la persona che siamo oggi e che saremo in futuro. Un processo senza fine che ci accompagna dalla nascita alla morte. I sentimenti più forti ed estremi, quelli che più profondamente incidono sul nostro modo di essere, sono in realtà frutto di un’esaltazione che, spesso, non potrebbe esistere se non avessimo conosciuto la sensazione opposta. Così è capace di abbandonarsi a grandi amori soprattutto chi ha saputo affrontare forti odi o sofferenze accettandoli e sconfiggendoli. Nessun sole ci appare tanto splendente quanto quello che ammiriamo dopo un lungo periodo di buio. Nessuna luce sarà più brillante di quella nata ed esaltata dall’oscurità circostante

Quanto c’è di te nei tuoi personaggi?

Nei miei personaggi, sicuramente, è riconoscibile la mia filosofia di vita volta al futuro, sempre, e alla trasformazione delle difficoltà in opportunità per cresce, migliorarsi. Tutto accade per un motivo e a nostro vantaggio. Sta a noi capire come! Il viaggio della vita prosegue, sempre, e ogni sosta è una tappa verso un nuovo tratto del percorso.

Progetti futuri?

In questo momento sono impegnata con il mio lavoro nel mondo delle pubbliche relazioni. Ho molte consulenze in ambiti diversi. Non ho, al momento, romanzi “in gestazione”. Internet mi sta dando l’opportunità di proporre il corso d scrittura “Anima creativa”, così chiamato perché un’idea nasce prima nell’anima e poi viene perfezionata con la logica e la scrittura,  ad un pubblico vasto e variegato. Le conferenze di Storia del Cinema, che prima proponevo dal vivo, inoltre, ora hanno trovato linfa vitale con i collegamenti in videoconferenza. Un dimensione nuova ed interessate che mi diverte ed intendo approfondire.

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