Ligure con radici piemontesi, Raffaella Fenoglio è una cuoca curiosa alle prese con tastiera e macchina fotografica.

Ama le cantine, le osterie e tutti i locali dove la genuinità degli ingredienti e la ricerca della tradizione conta di più dell’impiattamento.

Va matta per la pizza, il vino rosso e per il caffè senza zucchero. Odia la pasta al sugo, non parlatele di microonde e pentola a pressione.

Tra i suoi libri Pan e Pumata e la favola Storia degli strani animali (Edizioni Zem), Abbasso l’indice glicemico! 54 ricette con l’IG al minimo (Terra Nuova), Indice GliceAmico (Gribaudo) e tanti altri.

Una vita “a basso indice glicemico”

Proprio per Indice GliceAmico noi l’abbiamo intervistata, perché nel libro c’è un assunto che sposiamo alla perfezione, ovvero che la vita è più bella per chi mangia bene!

Il ricettario, infatti, è proprio pensato per chi desidera tenere sotto controllo il diabete, le malattie cardiovascolari o l’obesità ma anche, più semplicemente, per imparare a conservare e preparare meglio gli alimenti, mantenendone le proprietà benefiche.

Vivere una vita “a basso indice glicemico” significa utilizzare ingredienti sani per creare ricette ricche di salute, oltre che di gusto, pensate per distribuire in modo equilibrato il carico glicemico nell’arco della giornata.

Il libro di per sé è un’opera coloratissima, tutta da mettere in pratica e da leggere, grazie anche ai contributi di food blogger, esperti e autori specializzati.

L’intervista a Raffaella Fenoglio

Parlaci un po’ di te… chi è Raffaella?

Sono una foodblogger, dal 2014 sono autrice di Tre Civette sul Comò il primo blog italiano dedicato esclusivamente alla cucina a basso indice glicemico. Nel blog trovate consigli culinari per preparare cibi sani e, naturalmente, a basso indice glicemico.

Ho da poco inaugurato una rubrica Tre Civette Magazine con interviste, recensioni di ricettari e di blog stranieri. Alcuni blog sono davvero forti. Ho appena recensito una youtuber,  Auntie Saniye, in là con gli anni che propone ricette turche tradizionali ed è amatissima dal pubblico. Da non perdere!

Scrivo ricettari come Abbasso l’indice glicemico 50+4 ricette per contenere l’IG mangiando bene (Terranuova Edizioni) e Indice GliceAmico (Gribaudo).

Coltivo la passione per i romanzi per ragazzi e per l’infanzia, ho pubblicato Gala Cox e i misteri del viaggio nel tempo (Fanucci).

Ho co-fondato Upside Down Magazine, ho collaborato alla parte culinaria del romanzo Il gusto speziato dell’amore (Leggereditore) e alla collana L’astro narrante della stessa autrice (Fanucci). Ho pubblicato assieme ad altri due autori il volume Un tè con Mr. Darcy (Ultra Edizioni).

Nel 2007 ho fondato l’associazione P.E.N.E.L.O.P.E. odv che si occupa di contrasto alla violenza di genere.

Cosa ti piace leggere?

Leggo ricettari, tantissimi, sono curiosa delle cucine altrui, anche se si esprimono in lingue a me sconosciute.

Ammiro chi scatta delle foto spettacolari e soprattutto la semplicità con la quale alcune blogger descrivono la loro ricetta in pochi passaggi, ma esattamente, in modo quasi scientifico.

Parlaci del tuo libro… a chi lo consiglieresti e perché?

Indice GliceAmico è un libro particolare, un po’ ricettario, un po’ magazine. Contiene una marea di ricette, non le ho contate, delle foto bellissime scattate da Paolo Picciotto e apporti diversi di altri autori.

Si parla di vino, italiano e americano, di ricette regionali, di analisi psicologica del pranzo in ufficio, di cibo nella letteratura, nel cinema, nei cartoni; di coltivazione di aromatiche sul balcone. E poi di piatti tipici legati a tradizioni religiose, e altro ancora.

Verso il fondo trovate la ricetta di un biscotto per cani, semplice e gustoso, perché agli animali spesso allunghiamo il nostro cibo come gratificazione, senza pensare che danneggiamo i loro stomaci delicati.

Ci sono le torte a base di verdure, le zuppe proposte per la cena ecc ecc. Tutte le ricette sono assolutamente a basso indice glicemico, con i classici ingredienti del mio blog: farine e zuccheri integrali, olio d’oliva e legumi.

Perché sono importanti le farine e gli zuccheri integrali?

L’innalzamento della glicemia provoca nel pancreas quelli che vengono chiamati “picchi glicemici”, portando l’organismo a smaltire i carboidrati in pochissimo tempo e quindi a un affaticamento eccessivo.

Questo fenomeno non è preoccupante solo per i soggetti diabetici, ma danneggia anche chi soffre di malattie metaboliche. Per evitare che la glicemia si innalzi velocemente occorre mangiare carboidrati complessi che il corpo assorbe lentamente.

Ecco perché gli zuccheri e le farine integrali, i legumi, e le fibre sono i protagonisti indiscussi della dieta a basso indice glicemico. Ma attenzione, basso indice glicemico non vuol dire rinunciare al dolce o a un piatto di pasta. Basta aprire il mio libro per rendersi  conto di quante gustose ricette contiene!

Progetti futuri?

Molti progetti, sul blog, che sto arricchendo di nuove rubriche. Ma non solo, con gli autori di Un tè con Mr. Darcy stiamo editando un lavoro che uscirà il prossimo anno. Di che si tratta? Ah no, non ve lo dico. Seguitemi e vedrete.

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