Jeff Bezos: biografia 

Jeffrey Preston Bezos è nato ad Albuquerque il 12 gennaio del 1964 ed è un imprenditore statunitense, famoso per essere il fondatore, presidente e amministratore delegato di Amazon, la più grande società di e-commerce. Inoltre, ha dato vita alla Blue Origin, una società di start up specializzata in voli spaziali ed è proprietario del quotidiano Washington Post 

Quando Bezos ha quattro anni, i suoi genitori si separano, e lui adotta il cognome del nuovo compagno della madre, Miguel Besoz, di origini cubane. Successivamente, si trasferisce a Houston insieme alla sua nuova famiglia e, iniziate le scuole elementari, mostra già un certo talento e interesse per la tecnologia. Memorabile è stato quando ha installato un allarme elettrico per tenere lontani i fratelli più piccoli dalla sua camera.  

Trasferito poi a Miami, Jeff, prima frequenta il Miami Palmetto High School e poi si iscrive all’Università della Florida ad un corso di formazione scientifica. Consegue la laurea in Ingegneria Elettronica presso l’Università di Princeton nel 1986 e inizia a lavorare per Wall Street nel settore informatico. Qui, costruisce una rete per il commercio internazionale di una società conosciuta come Fitel 

Jeff Bezos: Amazon 

Nel 1994, Bezos decide di fondare un’azienda tutta sua, inizialmente chiamata Cadabra.com, e subito dopo ribattezzata Amazon.com, dove inizialmente vengono messi in vendita libri online, offrendo un’ampia scelta di titoli rispetto a qualsiasi altro negozio o ditta specializzata nella vendita per corrispondenza. In pochi anni, oltre ai libri, inizia a vendere anche dvd, videogiochi, macchine fotografiche, elettrodomestici. Nel 2018, Amazon è arrivata ad avere nel proprio catalogo più di 500 milioni di articoli e 13 piattaforme di vendita attive nel mondo.  

Il 15 maggio 1997 Amazon.com entra nel mercato azionario, sul NASDAQ, con il simbolo AMZN e nel novembre 2005 entra nell’indice S&P 500, sostituendo la vecchia AT&T. Lo stesso anno, nasce anche Amazon Prime, un servizio premium di consegna (a pagamento). Nel 2006 prende vita Amazon Fresh per la consegna a domicilio di prodotti alimentari e l’anno dopo, Bezos crea Kindle, il lettore di ebook che quattro anni più tardi, si evolverà in Kindle Fire.

Nel 2010 Jeff fonda Amazon Studios, investendo più di 4,5 miliardi di dollari per produrre film e telefim. Risultati: nel 2015 un Golden Globe per la serie tv Transparent, nel 2017 due Oscar con il film Manchester by the sea

Il 6 novembre 2014 lancia Amazon Echo, brand di speakers a comando vocale con un assistente virtuale integrato. Precedentemente lo stesso anno, il 25 luglio, aveva lanciato Fire Phone, smartphone con cui Amazon sarebbe dovuta entrare con forza nel settore della telefonia mobile; tuttavia il cellulare fu un fallimento, e la compagnia interrompe la sua produzione già ad ottobre, dichiarando di avere ancora una quantità di tali dispositivi non venduti dal valore di oltre 83 milioni di dollari.

Infine, nel 2018 sperimenta a Seattle il primo supermercato completamente automatizzato, Amazon Go. 

Jeff Bezos: moglie, figli  

Nel 1993 Bezos convola a nozze con MacKenzie Tuttle, conosciuta l’anno precedente sul luogo di lavoro, la DE Shaw & Co. I due hanno adottato quattro figli. Lo scorso anno, tuttavia, dopo 26 anni di matrimonio, la coppia ha divorziato. Besoz è stato così costretto a versare alla ex moglie 36 miliardi di dollari (pari al 4% di Amazon), rendendola la terza donna più ricca al mondo.  

Jeff Bezos: patrimonio 

Secondo Forbes, a novembre 2020 è la persona più ricca del mondo con un patrimonio stimato di 186.5 miliardi di dollari. 

Jeff Bezos: beneficienza 

Bezos sostiene i suoi sforzi filantropici attraverso donazioni dirette, progetti no-profit finanziati da Bezos Expeditions e altre organizzazioni caritatevoli. Attraverso Bezos Expeditions ha finanziato il Bezos Center for Innovation al Museo di storia e industria di Seattle per 10 milioni di dollari e Bezos Center for Neural Circuit Dynamics al Princeton Neuroscience Institute per 15 milioni di dollari. Ha donato più volte al Fred Hutchinson Cancer Research Center: 10 milioni di dollari nel 2009, 20 milioni nel 2010, 15 milioni nel 2011 e 35 milioni nel 2017. Ha anche donato 800.000 dollari a Worldreader, un non-profit, fondato da un ex dipendente di Amazon. Nel 2015 ha finanziato il recupero di due motori F-1 Rocketdyne Saturn V del primo stadio dal fondo dell’Oceano Atlantico.

Il 23 maggio 2017 ha donato 1 milione di dollari al Reporters Committee for Freedom of the Press, il comitato che fornisce servizi legali pro bono per proteggere i diritti dei giornalisti americani. Nel gennaio 2018 ha donato 33 milioni di dollari a TheDream.US, un fondo per borse di studio a favore di immigrati privi di documenti portati negli Stati Uniti quando erano minorenni. Nel giugno 2018 Bezos ha anche elargito una somma a Breakthrough Energy Coalition di Bill Gates, una coalizione filantropica privata volta a promuovere l’energia senza emissioni. 

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