Jannah Theme License is not validated, Go to the theme options page to validate the license, You need a single license for each domain name.
Personaggi

Chi è Simonetta Rizzato? Tutto sull’ex moglie di Paolo Rossi: età, biografia, vita privata, lavoro, figli, foto, Instagram 

Simonetta Rizzato: vita privata, biografia, età, figli, foto

Simonetta Rizzato è stata la prima moglie dell’ex attaccante di calcio Paolo Rossi (64 anni), venuto a mancare mercoledì 9 dicembre dopo che da tempo lottava contro un male incurabile. Il loro matrimonio è durato dal 1981 fino ai primi anni 2000 e dalla loro unione è nato un figlio, Alessandro. Oggi 38enne, non ha seguito le orme del padre come sportivo, ma è diventato un affermato geometra.  

Dell’ex moglie Simonetta purtroppo non si hanno altre notizie. Da tempo defilata dal mondo dello spettacolo, ha scelto di tenersi alla larga dal gossip e dai riflettori.  

Simonetta Rizzato
Simonetta Rizzato insieme al piccolo Alessandro e Paolo Rossi

Paolo Rossi: chi era? 

Paolo Rossi (Prato, 23 settembre 1956 – Roma, 9 dicembre 2020) è stato un calciatore e dirigente sportivo italiano, di ruolo attaccante. Campione del mondo con la nazionale italiana nel 1982.  

Soprannominato Pablito, lo si ricorda principalmente per le sue prodezze e per i suoi gol al Mondiale 1982 dove, oltre a vincerlo, si aggiudicò anche il titolo di capocannoniere. Nello stesso anno vinse anche il Pallone d’oro. Occupa la 42ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer. Nel 2004 è stato inserito nel FIFA 100, una lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione del centenario della federazione. È risultato 12º nell’UEFA Golden Jubilee Poll, un sondaggio online condotto dalla UEFA per celebrare i migliori calciatori d’Europa dei cinquant’anni precedenti.  

Insieme a Roberto Baggio e Christian Vieri detiene il record italiano di marcature nei Mondiali a quota 9 gol, ed è stato il primo giocatore (eguagliato dal solo Ronaldo) ad aver vinto nello stesso anno il Mondiale, il titolo di capocannoniere di quest’ultima competizione e il Pallone d’oro 

Rossi al Lanerossi Vicenza, la prima squadra dove giocò, ebbe un ottimo rapporto con l’allenatore Giovan Battista Fabbri sia dentro che fuori dal campo. Fabbri fu l’artefice della trasformazione tattica del giocatore da ala a centravanti puro. Il giocatore ricordò così il rapporto col suo mentore:  

Fabbri è stato un padre per me, il classico padre di famiglia che ti consiglia, ti prende sotto la sua protezione, è stato proprio così. Teneva le fila di tutto l’ambiente, ha fatto in modo che si creasse una grande unione tra di noi. Era un grande conoscitore e un grande amante del calcio, predicava il fatto che tutti a cominciare dai difensori dovevano giocare a pallone. Io, in particolare, gli devo molto. è stato lui che mi ha trasformato da ala a centravanti, ha visto subito che potevo avere un ruolo diverso. ha cambiato sicuramente la mia carriera.  

Paolo Rossi: l’impegno sociale  

Rossi, dopo aver concluso l’attività calcistica, ha contribuito molto all’impegno sociale. Nel 2007, insieme ai ciclisti Matteo Tosatto e Filippo Pozzato, all’avvocato Claudio Pasqualin e a Don Backy, ha preso parte alle registrazioni del disco Voci dal cuore, il cui ricavato è stato devoluto al Progetto Conca d’oro ONLUS di Bassano e all’Associazione bambini cardiopatici del mondo; l’ex attaccante ha cantato la canzone La leva calcistica della classe ’68. Nel 2009 è stato testimonial italiano della FAO per sensibilizzare l’opinione pubblica e raccogliere fondi in favore della lotta globale contro la fame nel mondo.  

Nel 2012 è stato testimonial della seconda edizione della manifestazione Un mese per l’affido, organizzata allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica ad accogliere temporaneamente nelle loro case bambini e ragazzi in serie difficoltà. Il 16 maggio 2014 ha preso parte al torneo di calcio benefico Bambini senza confini, organizzato da don Paolo De Grandi e giocato allo stadio Città di Arezzo, per raccogliere fondi da destinare ai bambini palestinesi.  

(Via Wikipedia) 

Mostra di più

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio

Adblock rilevato

Considerate la possibilità di sostenerci disabilitando il blocco degli annunci.