Elena Marco: biografia, età 

Si è spenta oggi la giornalista Elena Marco, all’età di 53 anni – il prossimo 17 dicembre ne avrebbe compiuti 54. Da anni lavorava nel gruppo editorialista di Rcs e attualmente, era caporedattrice presso il Corriere della Sera. Di origini triestine, questa mattina – a dare la notizia della sua scomparsa – è stato il collega Enrico Caiano, che ha pubblicato una lettera toccante proprio sul quotidiano, il Corriere della Sera.  

Ha scritto Caiano: 

Absburgica la chiamavo, con la b. Perché Elena lo era e lo rivendicava con forza, rievocando il tirocinio adolescenziale subito dalla madre. Però un’absburgica piena di calore umano, in cui l’intelligenza sostituiva la pedanteria.

Ci eravamo conosciuti nella primavera del 2018, arruolati per la nascita di LiberiTutti, settimanale del Corriere che poi confluirà in 7. Stanzetta al terzo piano, quelle che chiamiamo le mansardine del Corriere. Io e lei e basta, niente open space come ora. Tutti e due alle spalle le cicatrici di un’esperienza lavorativa di quelle dimenticabili. La classica situazione in cui si spera di andare d’accordo da subito per non avventurarsi in un futuro di giornate grame. La speranza è diventata certezza in un paio di giorni. A voler esagerare. Eppure io sono piemontese e lei triestina: espansività “controllata”, sobrietà come regola di vita. Ma Elena era una persona di cui avresti immediatamente capito il valore anche in un enorme open space. In un ufficetto da due ci arrivavi prima.

Appassionata del lavoro nella sua forma migliore, un passato nel giornalismo sportivo che adorava e in quello di montagna, da cronista di quotidiani locali e nazionali dal Nord Est («Io comunque sono giuliana, anzi ho origini ungheresi, il mio cognome era Marko con la k», puntualizzava per farti capire i confini del “suo” Nord Est).

Ma non crediate che frequentasse solo i “massimi sistemi”: per lei giornalismo era rigore della notizia, fatica, esattezza della forma, a fine giornata era contenta allo stesso modo per aver scritto un bel pezzo o aver “beccato” un errore grammaticale o un refuso. E neppure l’avreste mai sentita rimpiangere il giornalismo solo cartaceo che fu: a Io Donna si era buttata a occuparsi del sito, anche a LiberiTutti 7 non disdegnava di alternare carta e online.

Del suo male non parlava mai, solo brevi cenni («Non ti sarà sfuggito che la situazione è seria»), prima di tirar via veloce, passando a una cosa qualunque purché diversa da quella.

Non sopportava le tante ipocrisie di casa nel nostro lavoro, sul campo o in redazione. E quando aveva deciso di arrabbiarsi con qualcuno che lo meritava era durissima, impossibile tenerle testa. Gli screzi tra noi invece finivano subito, l’autoironia e la solidità dell’amicizia prevalevano presto. E si capiva anche all’esterno. Non è un caso se ci chiamavano Sandra e Raimondo. Ciao Elena, sono stati giorni belli.

Elena Marco: carriera, marito, malattia 

Elena, dopo il diploma al liceo classico si era iscritta alla facoltà universitaria di Lettere moderne, per poi proseguire la sua carriera nel mondo del giornalismo. Da Trieste, si era quindi trasferita a Milano dove per dieci anni è stata caporedattrice della rivista Io Donna. Non solo, da anni era inoltre una giornalista regolarmente iscritta all’albo, oltre che giornalista professionista dal 1991. Nel corso della sua carriera si è occupata principalmente di cronaca, ma ha scritto moltissimo anche di Sport, soprattutto per quanto riguardava la pallamano. Negli ultimi tempi si era dedicata anche alle notizie riguardanti gli affari Esteri ed Interni. 

La donna era sposata con il designer Mario Bellini che, come il collega, l’ha omaggiata sulle pagine del Corriere 

Ha raccontato di lei: 

Con Elena galeotta fu un’intervista che mi fece per il suo giornale dell’epoca, Il Piccolo, e la passeggiata che ne seguì lungo il Lido di Venezia. Non eravamo soli ma quello sguardo intercettò il mio e mi lasciò fulminato. 

Come scritto dal marito, le cause della morte di Elena sono da riscontrarsi in una malattia incurabile contro cui da anni la donna lottava e di cui lei stessa non amava parlare. Piuttosto, il suo obiettivo – che è sempre stato anche quello principale – era dedicarsi al proprio lavoro, ciò che più amava e che la rendeva felice.

Purtroppo, non c’è stato niente da fare e la giornalista se n’è andata, lasciando un grande vuoto in tutti quelli che l’hanno conosciuta. Elena Marco lascia anche la madre e un fratello, con i quali viveva prima di trasferirsi a Milano. 

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