vangelo

Vangelo e Messa di oggi 5 Dicembre 2020: qual è il vangelo del giorno e quali sono i passi che si possono trovare nel foglietto? Il 5 Dicembre 2020 è il Sabato della prima settimana di Avvento. Il celebrante ha la veste di colore viola.

Vangelo 5 Dicembre 2020: Foglietto e letture

L’antifona all’ingresso nel foglietto riporta:

“Vieni, e fa’ splendere il tuo volto su di noi,
o Signore, che siedi nei cieli, e noi saremo salvi” (Cf Sal 79,4.2)

La colletta ricorda invita i fedeli a riconoscere i propri peccati davanti al cospetto di Dio, perché in questo c’è la vera libertà.

“O Dio, che per liberare l’uomo dalla schiavitù del peccato
hai mandato il tuo Figlio unigenito in questo mondo,
concedi a noi, che attendiamo con fede
il dono della tua misericordia,
di giungere al premio della vera libertà.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…”

La prima lettura

La prima lettura è di Isaìa, 30, 19-21 e 23-26.

“Dal libro del profeta Isaìa

Popolo di Sion, che abiti a Gerusalemme,
tu non dovrai più piangere.
A un tuo grido di supplica [il Signore] ti farà grazia;
appena udrà, ti darà risposta.
Anche se il Signore ti darà il pane dell’afflizione
e l’acqua della tribolazione,
non si terrà più nascosto il tuo maestro;
i tuoi occhi vedranno il tuo maestro,
i tuoi orecchi sentiranno questa parola dietro di te:
«Questa è la strada, percorretela»,
caso mai andiate a destra o a sinistra.
Allora egli concederà la pioggia per il seme
che avrai seminato nel terreno,
e anche il pane, prodotto della terra, sarà abbondante e sostanzioso;
in quel giorno il tuo bestiame pascolerà su un vasto prato.
I buoi e gli asini che lavorano la terra
mangeranno biada saporita,
ventilata con la pala e con il vaglio.
Su ogni monte e su ogni colle elevato
scorreranno canali e torrenti d’acqua
nel giorno della grande strage,
quando cadranno le torri.
La luce della luna sarà come la luce del sole
e la luce del sole sarà sette volte di più,
come la luce di sette giorni,
quando il Signore curerà la piaga del suo popolo
e guarirà le lividure prodotte dalle sue percosse”.

Salmo responsoriale

Poi, il Salmo responsoriale è il numero 146.

“È bello cantare inni al nostro Dio,
è dolce innalzare la lode.
Il Signore ricostruisce Gerusalemme,
raduna i dispersi d’Israele.

Risana i cuori affranti
e fascia le loro ferite.
Egli conta il numero delle stelle
e chiama ciascuna per nome.

Grande è il Signore nostro,
grande nella sua potenza;
la sua sapienza non si può calcolare.
Il Signore sostiene i poveri,
ma abbassa fino a terra i malvagi”.

Vangelo di oggi

Il passo di oggi è dal Vangelo secondo Matteo, 9,35-10,1.6-8.

“In quel tempo, Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità.
Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore.

Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!».
Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.

E li inviò ordinando loro: «Rivolgetevi alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date»”.

Vangelo del giorno commento

Dio ha mantenuto la sua Parola, creando attraverso suo Figlio, Gesù, una nuova alleanza con il popolo eletto. Purtroppo, però, il Regno dei Cieli costa fatica. Quindi, la messe è abbondante, ma non si trovano gli operai abbastanza umili per poter lavorare nel gregge di Dio. L’umiltà e riconoscere i propri peccati ci porta in uno stato di grazia, che ci permette di ricongiungerci con Dio Padre Onnipotente.

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