Marina Montalto dirige Minerva Sensorial Branding, una realtà fondata a Milano nel 2018 e che attualmente conta diverse filiali a Como, Roma e Tokyo.

Si occupa di marketing sensoriale.

Cos’è?

Il branding sensoriale è un tipo di marketing che attrae i cinque sensi e li lega a un determinato marchio. E Minerva è un vero e proprio punto di riferimento nel mondo del lusso, travel e fashion. Realizza progetti non convenzionali di Sensorial Branding e Luxury Customer Design Experience.

Il brand prende le sembianze di una persona, e come tale comunica, ha un colore, un profumo, cibi e bevande preferiti, ha un tono di voce e uno stile di vita.
Su questa base Minerva realizza progetti ad alto impatto emotivo, con lo scopo di agire sul “valore percepito”.

L’idea di base

Minerva nasce come un esperimento, un laboratorio di idee ed è la prima realtà italiana che si occupa di branding e di marketing partendo dalle emozioni che si vogliono trasmettere. Lo fa sfruttando un Luxury Approach che prevede l’uso dei cinque sensi.

La filosofia

Minerva sfrutta un approccio che pone al centro un processo operativo stimolante e in movimento, fondata su principi e valori di base come qualità senza compromessi, valorizzazione e libertà di espressione creativa.

L’intervista

Qui sotto potete leggere l’intervista a Marina Montalto.

Hai carta bianca e tre aggettivi per descriverti…
Estremamente determinata. Eterna Ambiziosa. Incalcolabile sognatrice.

Mai senza…?
Un rossetto rosso intenso. Un profumo che mi rappresenti. Gli Airpods per immergermi nella musica.

Cosa ti piace leggere?
Leggo principalmente testi dedicati alla storia del lusso, Storie di successo di persone e realtà, mi affascina comprendere il loro percorso, la loro filosofia e la devozione mista a sacrificio, pazienza ed eccellenza che c’è dietro ognuno di loro. Questa settimana sto leggendo Hermès: l’avventura di un sogno di Federico Rocca e settimana prossima inizierò L’esperienza del lusso di Erica Corbellini e Stefania Saviolo.

Se dovessi esprimere tre desideri?
Ciò che più temo sono i rimpianti, quindi ciò che desidero è vivere nella sua totalità ed intensità la mia vita. Ovviamente desidero che la mia società possa continuare a crescere, per me la soddisfazione lavorativa è molto importante per un mantenere un buon equilibrio. E certamente desidero una famiglia, quando sarà il momento. Per i prossimi 2/3 annetti vorrei dedicarmi ancora al lavoro con questa intensità.

La tua vita in un tweet?
Difficile, molto… l’infanzia un po’ complessa mi ha portato ad avere “fame” nei confronti del futuro, ed estrema ambizione. A 19 anni decisi di lasciare il mio lavoro a Catania come Speaker radiofonica per andare a Milano e questa fu la frase detta dai miei parenti: “Perché a Milano dovrebbero scegliere proprio te?”. Non risposi, gli presentai i risultati anno dopo anno.

Parlaci della tua realtà imprenditoriale. Come è nata e perché?
Minerva è nata dalla voglia ed esigenza di esprimermi. Nel corso di 6 anni a Milano avrò cambiato 15 aziende, ottime posizioni e realtà splendide, ma al raggiungimento dell’obiettivo mi rendevo conto di non essere felice, non abbastanza. Così la mia paura del “rimpianto” mi ha spinto a mettere in campo tutto ciò che avevo acquisito da esperienze lavorative completamente diverse in settori differenti Lusso, Fashion, Healthcare oltre alla mia personale creatività, e passione per il mondo del lusso ed eccellenze.
Nasce così Minerva Sensorial Branding Experience.

Cos’è il marketing sensoriale?
Il Sensorial Branding è ciò che comprende tutte le strategie ed azioni online ed offline che hanno lo scopo di creare “valore percepito” nei confronti di un brand, prodotto, servizio, non ha l’obiettivo di vendere di più in un determinato momento a differenza del marketing, sfrutta un’approccio “Luxury” = Percezione, Desiderio, Eccellenza. Tutto ciò avviene grazie alla creazione di “esperienze” e quindi alla stimolazione anche inconscia dei sensi.

Il progetto che ti ha entusiasmato di più?
Il progetto che mi ha entusiasmato di più è quello che devo ancora realizzare, ironizzo, ma considera che per scelta abbiamo un numero limitato di clienti e partner appositamente selezionati, quindi si crea un rapporto di quasi simbiosi, ci occupiamo di loro in tutto, formiamo il loro personale, ascoltiamo i loro clienti, strutturiamo i progetti del futuro ed è meraviglioso perché sempre diverso, estremamente stimolante e non c’è un progetto simile all’altro.

Qualche esempio “visivo” del tuo lavoro?

Sfide per il futuro?
Le sfide sono tante, ma sono anche fonte di energia e stimoli. Abbiamo un rallentamento per questa situazione attuale, ma stiamo lavorando per aprire presto anche a Montecarlo, quindi l’idea di espandersi è sempre presente, ma a questo è sempre legata l’eccellenza dei servizi che diamo ai nostri partner. Oltre questo ci sono tante altre sorprese in arrivo… coming soon.

 

 

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