Origini 

David Maria Sassoli è nato a Firenze nel 1956 ed è un giornalista, politico e l’attuale Presidente del Parlamento europeo. Molti lo ricorderanno per essere stato il volto del TG1 dal 2006 al 2009, mentre è stato il capo della delegazione PD dei Socialisti e dei Democratici dal 2009 al 2014. Nel luglio del 2019 viene invece eletto Presidente del Parlamento Europeo.  

Religione 

Sassoli riceve una formazione di tipo cattolico democratico, che vede tra i suoi esponenti Aldo Moro, Giorgio La Pira, Sergio Mattarella, Romano Prodi e Paolo GiuntellaSuccessivamente, negli anni ‘80, il giornalista si unisce alla Lega Democratica, un gruppo di riflessione politica composto da: Pietro ScoppolaAchille ArdigòPaolo Prodi Roberto Ruffilli. 

Moglie  

David Sassoli è sposato con Alessandra Vittorini, dalla quale ha avuto due figli, Livia e Giulio 

Biografia 

Prima di diventare giornalista a tutti gli effetti, David Sassoli ha iniziato la gavetta presso piccoli giornali e l’agenzia stampa Asca, sempre di matrice cattolica. Nel 1985 inizia a collaborare con la redazione de Il Giorno, dove per sette anni si occupa di cronaca e politica. L’anno successivo diventa un giornalista iscritto all’albo ed è stato uno dei fondatori dell’Articolo 21 per il movimento di difesa della libertà di stampa.  

Nel 1992 approda al TG3 in veste in inviato di cronaca, mentre nel 1996 gli viene affidata la trasmissione Cronaca, in onda su Rai 2. Nel 1999 entra a far parte del TG1 come inviato speciale e, sempre nello stesso anno, conduce Prima, un rotocalco del TG1. Dopo questa esperienza diventa conduttore del TG1, prima della fascia pomeridiana e poi di quella serale, e nel 2007 ne diventa anche vicedirettore.  

Politica 

Nel 2009, David Sassoli entra in politica, quando Dario Franceschini – l’allora Segretario del PD – lo candida come capolista nella circoscrizione dell’Italia centrale. Risultato tra i più votati in Italia, il giornalista diventa anche capogruppo del PD all’Europarlamento. Ruolo che rinnova anche nel 2014, diventando inoltre vicepresidente del Parlamento Europeo.  

Il 3 luglio del 2019, David Sassoli viene ufficialmente eletto Presidente del Parlamento Europeo con ben 345 voti a favore. Durante il suo discorso, ha chiamato le nazioni dell’Unione a recuperare e rilanciare lo spirito dell’UE, richiamando il Consiglio dell’Unione Europea ad ascoltare il Parlamento.  

Durante l’emergenza del Covid-19, il Presidente ha fatto leva affinché il bilancio comunitario investisse sulla ricerca scientifica, evitando tagli che potessero risultare fatali. Contestualmente, ha ribadito che la sanità, sebbene non sia una delle competenze affidate all’Unione dai fondatori, può diventarlo qualora lo richiedano gli Stati membri, esprimendosi chiaramente a favore di tale posizione politica. 

Per quanto riguarda invece il Mes, come riporta il portale TGCOM24, Sassoli si è così espresso: 

È uno strumento non dell’Unione europea ma dei governi, per questo non si può imporre. Per la riforma stiamo aspettando via libera dell’Italia, che è l’unico Paese rimasto fuori dalla decisione. Ci auguriamo che lunedì ci sia il via libera al provvedimento.  

Mentre in merito alla cancellazione del debito, ha detto: 

L’Europa non si può fermare al Recovery Fund. 

Ricordiamo che il Mes è il Meccanismo europeo di stabilità, detto anche Fondo salva-Stati, un’organizzazione internazionale a carattere regionale nata come fondo finanziario europeo per la stabilità finanziaria della zona euro (art. 3). Istituita per trattato dagli Stati membri della zona euro per fondare un’organizzazione internazionale con sede in Lussemburgo, avrebbe dovuto fungere da fonte permanente di assistenza finanziaria per gli Stati membri in difficoltà, con una capacità di prestito massima di € 500 miliardi. 

L’assistenza conferita è però sottoposta a strette condizioni, trattandosi di uno strumento a disposizione dell’Unione economica e monetaria affinché gli Stati si facciano garanti, cioè adottino le misure necessarie per la stabilità economica, avendo come punto fermo il principio della responsabilità delle finanze pubbliche. 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here