Prima di spiegare come accedere agli importi per il risarcimento del danno fisico permanente è bene iniziare a parlare della tipologia di danno subito.

E’ evidente che un infortunio sul lavoro sarà risarcito in maniera differente rispetto alle lesioni subite in un investimento pedonale, così come un danno di malasanità verrà considerato in maniera differente rispetto ad un danno subito nella vita privata.

Esistono apposite tabelle per capire come muoversi in questo ambito e a quali diritti si ha accesso, ma prima di tutto bisogna individuare il tipo di lesione permanente subita.

I casi più frequenti

I sinistri stradali sono senza dubbio tra le casistiche più frequenti per quanto riguarda le invalidità permanenti. In questo caso le lesioni e le menomazioni si dividono in micro e macro permanenti.

Nel caso delle micro permanenti si tratta di lesioni che ottengono fino al 9% di invalidità, le seconde vanno dal 10 al 100% di invalidità.

Nei casi in cui ci si trovi di fronte a un danno di lieve entità, il riferimento normativo che va preso in considerazione per il risarcimento del danno mediante specifiche tabelle micro permanenti è l’art. 139 del Codice delle Assicurazioni (D.Lgs. 209 del 2005).

Per quanto riguarda il grado superiore, lesioni macro permanenti superiori al 10% di invalidità, vengono liquidate mediante le Tabelle del Tribunale di Milano. Queste ultime vengono utilizzate su tutto il territorio italiano per le lesioni di invalidità superiori al 10%.

L’importanza dell’età e la stima del medico legale

L’entità percentuale del danno viene stabilita dal medico legale che riesce a tradurre in percentuali il danno subito dalla persona. Una volta stabilito questo bisognerà valutare l’età del danneggiato.

Ogni anno in più del danneggiato andrà a ridurre l’entità del risarcimento: un danno che porta ad un invalidità dell’8%, per esempio, porterà ad un risarcimento maggiore per un ragazzo di 17 anni rispetto allo stesso danno subito da un anziano di 71 anni.

Le tabelle

Per consultare le tabelle basterà fare una velocissima ricerca su internet e si accederà in breve sia alle tabelle di Milano per danni macro permanenti, uguali e superiori al 10%, sia alle tabelle per danni micro permanenti, ovvero inferiori al 10%.

Come accedere alla pensione di invalidità permanente

La pensione di invalidità permanente viene assegnata a chi perde parte, o tutta, la capacità di lavorare a causa di eventi traumatici, malattie, incidenti…

Per richiederla bisognerà fare domanda all’INPS. Prima di tutto però bisognerà rivolgersi ad un medico che dovrà certificare il danno e inviare la richiesta all’Istituto.

Con la ricevuta della richiesta il danneggiato può rivolgersi ai patronati per compilare la domanda online con tanto di certificato medico già trasmesso all’Inps.

Dopo di che verranno fatti degli accertamenti medici da parte dell’Istituto. La commissione medica rilascerà dunque un certificato di invalidità con riportato il grado della stessa.

Grazie a questo documento il richiedente potrà richiedere l’assegno o la pensione mensile di invalidità.

Il richiedente, con questo certificato, potrà già richiedere l’assegno o la pensione mensile di invalidità. Dopo tre riconoscimenti consecutivi, l’assegno viene confermato automaticamente.

 

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