Greta Thunberg: chi è 

Greta Thunberg è nata il 3 gennaio 2003 ed è un’attivista svedese. Da anni porta avanti la sua battaglia contro i cambiamenti climatici ed è nota per le sue manifestazioni, non solo in Svezia, ma in giro per il mondo.  

A 13 anni le venne diagnosticata la sindrome di Asperger, che ha come effetti collaterali il disturbo ossessivo-compulsivo, il mutismo selettivo, e il deficit dell’attenzione. Greta è autrice del libro La nostra casa è in fiamme, in cui racconta la sua storia e il suo impegno nella salvaguardia ambientale.  

Il canale americano Hulu ha collaborato alla realizzazione di un documentario a lei dedicato, dal titolo I Am Greta.

Greta Thunberg: l’attivismo 

Nel 2018 Greta decise di smettere di frequentare la scuola affinché il governo svedese riducesse le emissioni di CO2, generate gran parte dagli incendi boschivi di quella estate. Davanti al Parlamento, si presentò con un cartello con la scritta “Sciopero della scuola per il clima”.  

Dopo il fatto, Greta decise di lanciare il movimento studentesco Fridays for Future, dove – ispirati da lei – migliaia di studenti hanno manifestato a favore del clima in molte delle città più importanti del mondo (e non solo).  

Il 4 dicembre 2018 Greta ha parlato alla COP24, il vertice delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici tenutosi a Katowice, in Polonia. Ha detto:  

Ciò che speriamo di ottenere da questa conferenza è di comprendere che siamo di fronte a una minaccia esistenziale. Questa è la crisi più grave che l’umanità abbia mai subito. Noi dobbiamo anzitutto prenderne coscienza e fare qualcosa il più in fretta possibile per fermare le emissioni e cercare di salvare quello che possiamo. 

Dieci giorni dopo questo discorso, è tornata ad esprimersi così: 

Voi parlate soltanto di un’eterna crescita dell’economia verde poiché avete troppa paura di essere impopolari. Voi parlate soltanto di proseguire con le stesse cattive idee che ci hanno condotto a questo casino, anche quando l’unica cosa sensata da fare sarebbe tirare il freno d’emergenza. Non siete abbastanza maturi da dire le cose come stanno. Lasciate persino questo fardello a noi bambini. […] La biosfera è sacrificata perché alcuni possano vivere in maniera lussuosa. La sofferenza di molte persone paga il lusso di pochi. Se è impossibile trovare soluzioni all’interno di questo sistema, allora dobbiamo cambiare sistema. […] L’anno 2078 celebrerò i miei 75 anni, se avrò figli, forse passeranno quella giornata con me. Forse mi chiederanno di voi, forse mi chiederanno perché voi non abbiate fatto nulla, mentre c’era ancora il tempo per agire. Voi dite di amare i vostri figli sopra qualsiasi altra cosa, eppure state rubando il loro futuro proprio davanti ai loro stessi occhi. […] Non siamo venuti qui per supplicare i leader di agire. Ci avete ignorato in passato, e ci ignorerete ancora. […] Voi avete finito le scuse, e noi stiamo finendo il tempo. […] Il vero potere appartiene al popolo. 

Greta Thunberg all’ONU 

Greta ha parlato anche all’apertura del Climate Action Summit a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, cui partecipavano diverse decine di capi di stato e di governo. Il suo discorso è diventato un punto di riferimento in tutto il mondo. 

È tutto sbagliato. Non dovrei essere quassù. Dovrei essere tornata a scuola dall’altra parte dell’oceano. Eppure, voi tutti venite da noi giovani per la speranza. Come osate? Voi avete rubato i miei sogni e la mia infanzia, con le vostre parole vuote! Eppure io sono una delle fortunate. La gente soffre. La gente muore. Interi ecosistemi stanno collassando. Siamo all’inizio di una estinzione di massa, e tutto ciò di cui potete discutere sono i soldi, e le favole di una eterna crescita economica! Come osate? Da oltre 30 anni la scienza è stata chiara, cristallina: come osate continuare a guardare da un’altra parte? […] Voi ci state deludendo. Ma i giovani hanno cominciato a capire il vostro tradimento. Gli occhi di tutte le future generazioni sono su di voi e, se sceglierete di tradirci, vi dico che non vi perdoneremo mai. Non vi lasceremo andare così. Proprio qui, proprio ora, tracciamo il confine. Il cambiamento sta arrivando, che vi piaccia o no.

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