Oggi vogliamo introdurvi ad un nuovo tipo di meditazione: la meditazione Mettā. Nelle nostre giornate sempre così affollate di stimoli e necessità, è doveroso per la nostra salute mentale ed emotiva prendersi delle pause per riequilibrare le nostre energie.

E’ considerata la forma di meditazione della gentilezza amorevole o della bontà. Caratteristiche queste di cui si sente un bisogno estremo in questo periodo storico.

Vediamo come riuscire a praticare questa antica forma di meditazione e come avvicinarci a questo tipo di percorso spirituale.

Come si fa

Per prima cosa troviamo un luogo silenzioso e tranquillo che ci mette a nostro agio.

Mettiti comodo. Utilizza qualche minuto per rilassare il corpo. Ascolta bene dove il tuo corpo ha tensione e cerca di rilassare quel punto. Iniziamo a fare pulizia delle distrazioni e dei pensieri della giornata.

Quando sarai riuscito a rilassare la mente potrai iniziare ad aprirti alla gentilezza, quella verso te stesso: inizia a scegliere delle parole che senti veramente tue e ad utilizzarle mentalmente per formare degli auspici.

Gli auspici più adatti

Inizia ad augurarti cose positive ma scegliendo con molta cura le parole che userai. Ad esempio, puoi iniziare augurandoti felicità, salute, successo, armonia, resistenza e capacità di gestire lo stress.

Augurati di essere liberato dai cattivi sentimenti: ira, avidità, invidia, cattiveria, rabbia… tutte quelle componenti fortemente negative che rovinano la nostra vita.

Augurati gioia, gentilezza e compassione, un futuro più luminoso e di diventare saggio e maturo, più paziente e meno frettoloso. Augurati di diventare più gentile con te stesso e meno rigido.

A questo punto inizia ad augurare le stesse cose che ti sei augurato alle persone a te più vicine: alla tua famiglia, agli amici, alle persone che ammiri… Se riesci cerca di fare gli auguri pensando ad ognuna delle persone coinvolte.

Pulizia mentale e auguri

Dopo aver fatto tutti gli auguri alle persone a te più care, controlla di nuovo la tua postura: sei ancora rilassato? Ci sono nuovi punti di tensione nel tuo corpo?

Adesso allarghiamo il cerchio degli auguri anche ai conoscenti, ad esempio: ai tuoi vicini di casa, al negoziante, al medico, ai colleghi di lavoro… a tutti quelli che fanno parte della tua vita ma con un ruolo meno centrale.

Adesso puoi estendere i tuoi auguri anche alle persone che non conosci, a quelli che incontri per strada ed anche a quelle che non incontrerai mai.

Cerca di capire se c’è qualcuno al cui pensiero il tuo cuore si irrigidisce. Se c’è, dedica particolare attenzione a quella persona e sii con essa più gentile. Lascia che il cuore si apra di più.

Alla fine di questo processo invia l’augurio di felicità a te stesso e agli altri, a tutti gli abitanti del pianeta, agli uccelli ed ai pesci, agli animali, agli alberi… rivolgiti a destra e a sinistra, in alto e in basso. Invia le tue “benedizioni” a tutti.

Adesso che la meditazione è finita puoi prendere spunto da quello che hai sentito durante tutto il processo per migliorare qualcosa anche nella tua quotidianità.

La gentilezza è un’abitudine che va coltivata. Questo non vuol dire essere sciocchi o ridursi a “zerbino”, bisogna sempre unire il buon senso alle capacità introspettive della meditazione.

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