Cellule di Schwann: cosa sono e a cosa servono?

Le cellule di Schwann sono delle cellule del sistema nervoso: ma a cosa servono?

I nome deriva dal loro scopritore, il biologo tedesco Theodor Schwann, e cosa sono per l’esattezza?
Sono dei tipi di cellule che si trovano nel sistema nervoso periferico. Ma quali caratteristiche? Questo tipo di cellule ha l’importante funzione di rivestire l’assone (chiamato anche neurite o cilindrasse) dei neuroni attraverso uno strato di mielina, una sostanza che aumenta la velocità di conduzione degli stessi assoni, e che conferisce ai nervi un aspetto bianco e brillante.
Avvolgendosi più volte intorno agli assoni formano la così chiamata guaina mielinica.

Dal momento che una cellula di Schwann arriva a una grandezza di 1 mm, quindi molto più piccola rispetto a un assone, per riuscire si deve unire ad altre diverse cellule di Schwann.

Fra l’una e l’altra si verranno a formare delle parti demielinizzate, che prenderanno il nome di “nodi di Ranvier“, e che in sostanza sono i punti attraverso i quali si propaga la trasmissione saltatoria, vale a dire la propagazione degli assoni.

Così, per parlare della loro funzione,esse rivestono anche un ruolo importante per l’ attività fagocitaria, grazie alla quale possono ripulire dai residui cellulari e permettono la ricrescita dei neuroni del sistema nervoso periferico.

Le cellule di Schwann formano la guaina di mielina, ma come?

La membrana di plasma delle cellule di Schwann contiene una quantità elevata del lipido, questo forma la guaina di mielina.

Il colesterolo presente nella membrana è fondamentale per il montaggio della guaina di mielina, per la sopravvivenza e la maturazione dei precursori delle cellule.

Cellule di Schwann e rigenerazione dell’assone

Svolgono un ruolo vitale nella rigenerazione dell’assone. Tutta la lesione all’assone porterebbe alla morte delle cellule.
Sopra la lesione, le cellule ed i macrofagi sono reclutati a dove c’è una lesione per eliminare le celle morte e per promuovere la rigenerazione.

Promuovono l’assunzione dei macrofagi inducendo la ripartizione della mielina ed aumentando l’espressione delle citochine, fattore che provoca la necrosi del tumore.

Inoltre inducono la sopravvivenza la rigenerazione delle cellule nervose aumentando l’espressione di un’ampia varietà di fattori di crescita.
Egualmente secernono le molecole extracellulari della matrice.

E se le cellule Schwann non funionano?

Il funzionamento alterato delle cellule è associato con le malattie come la sclerosi a placche.

Molti disordini periferici, come la malattia di Charcot-Marie-Tooth, sono associati alla rottura strutturale e funzionale delle cellule di Schwann.
Questa malattia causa l’arresto e la riduzione di crescita delle cellule.

La neuropatia diabetica è un altro disordine connesso con danno di cellule di Schwann in sia nervi di motore che sensoriali. L’iperglicemia connessa con il diabete mellito è il fattore principale per indurre il danneggiamento delle cellule di Schwann.

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