Il 4 luglio scorso, nella città di Milano è stato avvistato un uomo che andava in giro per la città con flebo e ossigeno, scatenando stupore tra i passanti. L’uomo è Nicola Matteun artista sardo, che ha deciso di rappresentare così la sua performance, per sensibilizzare alla pandemia di Covid-19 che ha scosso il mondo intero. 

Nicola è quindi sceso per strada a piedi, scalzo, portando con sé flebo e mascherina, come se fosse un paziente appena fuggito da un ospedale. Dal titolo Urbi et orbi, la performance/azione dell’artista fa riferimento alla benedizione papale del 27 marzo, quando in una San Pietro deserta, Papa Francesco ha pregato per i malati e per chi aveva perso i propri cari. Non solo, ma l’atto artistico di Nicola è stata anche una critica alle scelte politiche di Donald Trump, Jair Bolsonaro e il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, che fin da subito hanno gestito malissimo l’emergenza sanitaria.  

Le dichiarazioni dell’artista

Come riporta MilanoToday, l’artista ha dichiarato in merito: 

Il mio scopo era quello di denunciare la sanità lombarda, privatizzata, irresponsabile, colpevole di aver lasciato morire gli anziani nelle RSA, abbandonato i medici di base, lasciato senza dispositivi di protezione individuale medici e infermieri negli ospedali e le persone contagiate senza tamponi e senza mascherine, lasciate da sole in casa a morire senza nessuna assistenza. 

Nicola ha scelto di agire in un momento in cui la pandemia sembrava solo un brutto ricordo, ma di fatto il problema esiste ancora ed è più che mai reale. Un gesto che non solo ha voluto rendere omaggio a tutte le vittime di questo virus terribile, ma che voleva essere un monito ai cittadini a non abbassare la guardia.  

Ora che siamo a settembre e che i casi di contagio da Coronavirus stanno nuovamente salendo, non solo in Italia, ma anche nel resto del mondo, è forse un bene dare nuovo risalto a questa notizia.  

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