WBC alti: cosa sono e cosa fare?

Quando parliamo di WBC alti ci riferiamo ai globuli bianchi, ovvero a quell’insieme di cellule che hanno il compito di difendere l’organismo umano, soldati del nostro corpo contro le minacce si batteri e virus esterni.

Un aumento nel loro numero cosa comporta? E cosa bisogna fare? Se aumentano significa che è in atto una “guerra”, aumentano per combattere contro un attacco esterno, ma quello che va assolutamente individuato è l’origine e la causa del problema.

E’ importante saperlo perché può dipendere tanto da una blanda influenza, quanto da una patologia anche grave, come una malattia autoimmune o una leucemia.
La prima cosa da fare, una volta individuate questi valori alti sopo il referto delle analisi, è parlarne con il proprio medico curante.

Scopriamo insieme allora da cosa possono dipendere, cause e sintomi.

WBC alti: granulociti neutrofili

WBC alti: Globuli bianchi Valori nella norma

Per intendere meglio il tutto, puoi immaginarti i globuli bianchi come una grande famiglia, composta da persone molto diverse e dove ognuno ha un compito.

Se tramite un’ analisi specifica individuiamo quale membro della famiglia registra una carenza, possiamo anche individuare l’origine del problema.

Dunque qui di seguito troverete un elenco delle particelle che formano questa comunità e quali sono i valori globuli bianchi normali:

  • Leucociti totali: 4.00-11.0 x 109/l
  • Neutrofili: 2.5–7.5 x 109/l
  • Eosinofili: 0.04-0.4 x 109/l
  • Basofili: 0.01-0.1 x 109/l
  • Linfociti: 1.5–3.5 x 109/l
  • Monociti: 0.2–0.8 x 109/l

Comunemente in un referto delle analisi del sangue, li troverai indicati in percentuale, oppure in numero di cellule per microlitri di siero.
Le due famiglie più numerose ,i neutrofili e i linfociti, hanno i componenti che svolgono funzioni fondamentali per la tua esistenza, perché vanno a colpire bersagli differenti.

Ad esempio, i neutrofili lottano contro le infezioni batteriche acute e le infiammazioni sterili come necrosi, infarto o anche un’ustione.

I basofili, il tipo presente nella percentuale più bassa, si attivano quando è presente una leucemia mieloide cronica.

Ricorda però che ogni laboratorio di analisi ha i suoi parametri di riferimento, perciò è possibile che le cifre cambino leggermente in base al modo in cui vengono misurati. Per questa ragione, dovrai sempre mostrare i risultati al tuo dottore e poi sarà lui ad indicarti ulteriori esami da effettuare o  la terapia migliore.

Globuli bianchi alti – Leucocitosi

I globuli bianchi sono una sorta di esercito, prodotto dal tuo midollo osseo.
Per questo significa che in caso di leucocitosi (wbc alti), quando ovvero il loro valore risulta più alto del normale, significa che il tuo sistema immunitario sta incrementando le forze per combattere una minaccia esterna.

Dunque non spaventarti al primo scorgere di cifre che non rientrano nei ranghi: non vuol dire per forza che siamo in presenza di un tumore o di una leucemia. Anzi, il più delle volte si tratta di virus o batteri piuttosto comuni, come un raffreddore o dell’influenza.

Abuso di alcol o sigarette portano ad un aumento dei globuli bianchi?

Si, e ci sono alcuni periodi della tua vita in cui la concentrazione di queste cellule può subire una variazione fisiologica. Soprattutto potresti avere i globuli bianchi alti in gravidanza, come anche dopo un periodo di forte stress o di emozioni molto intense, magari in conseguenza di un trauma.

O può essere il segnale che dovresti rallentare un po’ con le attività fisiche o  l’attività sportiva.
Ci sono poi ragioni legate allo stile di vita, come l’abuso di alcol o di sigarette, oppure la necessità di assumere farmaci a base di corticosteroidi, che possono provocare un aumento dei globuli bianchi.

Ovviamente il tuo medico può capire la causa della tua leucocitosi (wbc alti): ma quali possono essere le ragioni di questo valore diverso dalla norma

Globuli bianchi alti Sintomi

Globuli bianchi alti ( wbc alti) cosa vuol dire?

Possono essere il segnale di diverse patologie in corso nel tuo organismo, anche se non esistono dei sintomi tipici di questa particolare condizione.
Le varie manifestazioni sono dovute alle possibili cause dell’alterazione nel numero delle cellule deputate alla difesa del tuo corpo.

Il tuo medico però sarà spinto a prescriverti analisi più approfondite quando hai in correlazione:

  • mal di testa accompagnato da febbre e dolori diffusi alle ossa,
  • debolezza
  • sintomi specifici legati ai diversi problemi di salute

WBC Globuli bianchi alti cause

Ci si può iniziare a preoccuparsi quando il numero di globuli bianchi supera gli 11mila per ogni microlito di sangue e si può parlare di vera emergenza quando salgono a 35mila.

A questo punto è il caso di approfondire con ulteriori esami o visite specialistiche.

La prima cosa da cercare è se la tua leucocitosi (wbc alti) è di tipo primario oppure secondario.

  • La leucocitosi primaria si verifica quando all’origine vi è un difetto nel sangue o nelle funzionalità del midollo osseo, l’addetto alla produzione delle cellule bianche.
  • La leucocitosi secondaria è invece una reazione a una minaccia esterna ed è, come potrai immaginare, il caso più diffuso e anche quello che verrà preso in esame in questo articolo.

Parliamo di termini generici, per indicare una situazione in cui i tuoi globuli bianchi sono alti, ma le cause possono variare a seconda del tipo di cellule il cui numero è aumentato.

I diversi tipi di leucocitosi sono infatti:

  • Neutrofilia: quando il valore dei neutrofili risulta troppo elevato. Di norma può indicare infezioni batteriche, oppure infiammazioni acute come otite, herpes zoster o tonsillite. Ma anche malattie esantematiche, una forma di meningite o di osteomielite, che coinvolge ossa e midollo osseo. Ma i neutrofili possono aumentano per far fronte a un’intossicazione, un infarto o un banale morso di insetto. Certo, è anche un valore che può segnalare la presenza di una leucemia mieloide cronica o di un’emorragia acuta.
  • Linfocitosi: se tuo figlio ha meno di due anni di età, è molto probabile che abbia un valore di linfociti più alto rispetto alla norma per ragioni puramente fisiologiche e legate alla crescita. Negli adulti invece si parla di linfocitosi quando la concentrazione supera le 4mila unità per microlitro di sangue. In questo caso le ragioni potrebbero riguardare un’infezione virale come la mononucleosi, l’epatite o la pertosse. Ma è anche indice di tubercolosi e brucellosi. Situazioni più gravi possono essere un’anemia aplastica, un linfoma o una leucemia linfonoide. Tieni però presente che se tu o tuo figlio soffrite di ipertiroidismo o all’interno delle vostre cellule è presente una trisomia (un cromosoma in più) il numero di linfociti risulterà aumentato proprio per queste ragioni.
  • Esosinofilia: si parla di eosinofili alti quando superano le 350 unità ogni microlitro di sangue. Li conoscerai bene se soffri già di asma o di una qualche allergia, perché sono i globuli bianchi addetti a scatenare la risposta del sistema immunitario proprio in questi casi. Ma un loro valore alterato può indicare anche l’attacco da parte di un parassita, la presenza di un disordine autoimmune come il lupus o di un tumore come il linfoma di Hodgkin.
  • Basofilia: di solito è il caso più raro, anche perché i basofili all’interno del tuo sangue rappresentano davvero una piccola percentuale. Ma quando superano i 100 per microlitro, non sono per nulla da sottovalutare. È infatti un possibile segnale di disturbi dermatologici, ma anche di disordini mieloproliferativi (un gruppo di malattie che coinvolge i midollo osseo), di una leucemia mieloide cronica o di una colite ulcerante.
  • Monocitosi: un numero alto di monociti è una risposta frequente a malattie infiammatorie intestinali come colite ulcerosa o morbo di Crohn, infezioni croniche fra cui tubercolosi o malaria, patologie autoimmuni e sarcoidosi.

Si parla invece di leucocituria, quando gli esami evidenziano la presenza di leucociti nelle urine. Queste cellule non dovrebbero essere presenti, se non in “tracce”, poiché i tuoi reni si occupano proprio di separarli dai materiali di scarto. Se se ne ritrova una concentrazione uguale o maggiore a 10 unità per microlitro, potresti avere un’infezione ai reni o alle vie urinarie.

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