Paolo Berizzi: biografia 

Paolo Berizzi è nato l’11 agosto nel 1972 a Bergamo, ed è un giornalista italiano. Dal 2000 è uno degli inviati speciali del quotidiano la Repubblica. Laureato in filosofia all’Università degli Studi di Milano, inizia a muovere i primi passi nel mondo del giornalismo a 17 anni.  

Giornalista professionista, si è occupato di fatti di cronaca, politica e inchieste che gli sono valsi premi e riconoscimenti anche all’estero. Da vent’anni porta avanti un lavoro di indagine sul neofascismo, per questo da febbraio 2019 vive sotto scorta.  

La carriera in tv 

Da anni Paolo Berizzi è ospite di programmi televisivi, come Otto e mezzoTagadà, In Onda, Linea Notte, Matrix, Piazza Pulita, SkyTg24, Fuori-Tg3, Le Storie-Diario italiano, Quelli che il calcio, Il Rosso e il Nero, Mi manda Rai3Apprescindere, Codice a Barre e Cominciamo bene 

Ha inoltre preso parte a trasmissioni radiofoniche su Radio Rai e su emittenti private nazionali. 

Paolo Berizzi: i lavori 

Nel 2013 è diventato promotore del suo progetto Tira Dritto – STOP cocaina, realizzato in collaborazione con il Dipartimento politiche antidroga della Presidenza del consiglio dei Ministri. Si tratta di una campagna di prevenzione contro lo spaccio di cocaina, portata nelle strade italiane allo scopo di aprire un dibattito pubblico con i cittadini. A questo progetto hanno partecipato diversi testimonial facenti parte del mondo della cultura, come: Roberto SavianoRoberto BolleCarlo VerdoneKasia SmutniakAscanio Celestini e Pierfrancesco Favino. 

Paolo Berizzi e il nubifragio di Verona 

Nella giornata di ieri, la città di Verona è stata messa in ginocchio da un potente nubifragio che ha inondato le strade. In merito alla vicenda, Berizzi ha dichiarato che questo episodio non è stato altro che il frutto del karma, dato dal fatto che i veronesi sono per la maggior parte nazifascisti e razzisti.  

Ecco le sue precise parole, riportate da Libero Quotidiano: 

Sono vicino a #Verona e ai veronesi per il nubifragio che ha messo in ginocchio la città. I loro concittadini nazifascisti e razzisti che da anni fomentano odio contro i più deboli e augurano disgrazie a stranieri, negri, gay, ebrei, terroni, riflettano sul significato del karma. 

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