Chi è Aleksej Anatol’evič Naval’nyj: biografia 

Aleksej Anatol’evič Naval’nyj è nato a Butyn il 4 giugno 1976 ed è un attivista politico russo. Segretario del Partito Democratico del Progresso e Presidente della Coalizione Democratica, è l’unico leader politico ad essere a favore della legalizzazione dei matrimoni omosessuali in Russia.  

Naval’nyj si è laureato in legge nel 1998 e ha proseguito i suoi studi all’Università di finanza del governo russo.  

Dal 2004 al 2007 è stato uno dei leader del partito Jabloko, a Mosca. Da sempre si è schierato contro l’odio nazionalista, razziale e la xenofobia. Nel 2007 viene espulso dal Jabloko perché fonda un movimento chiamato Popolo e ritenuto nazionalista. Naval’nyj ha invece più volte sostenuto di essere stato espulso perché aveva chiesto le dimissione al leader del partito Grigorij Javlinskij 

Nel 2008 apre un blog dove pubblica le sue indagini, in cui cerca di provare la dubbia condotta di alcuni dirigenti politici. Nel suo mirino finisce anche il Presidente russo Vladimir Putin, accusato da lui di corruzione.  

Dal 2011 organizza manifestazioni pro-democrazia e si presenta alle elezioni con il suo Partito del Progresso, con il quale si è opposto all’annessione della Crimea. Nel 2018, Naval’nyj vince le presidenziali online con il 58% dei voti e sempre nello stesso anno, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato la Russia a risarcire l’attivista con 1.087,653 euro tra danni materiali, morali e per le spese sostenute a seguito dei suoi numerosi arresti ingiustificati.  

Aleksej Anatol’evič Naval’nyj: l’avvelenamento 

Secondo quanto riportato da Ansa, nella giornata di oggi Aleksej Anatol’evič Naval’nyj è stato ricoverato in terapia intensiva per sospetto avvelenamento. Secondo la portavoce Kira Yarmish, l’attivista avrebbe iniziato a stare male durante un volo da Omsk (Siberia) a Mosca. Si sospetta che il veleno sia stato messo dentro il tè, l’unica bevanda che Aleksej Anatol’evič Naval’nyj aveva bevuto quella mattina prima di salire sull’aereo.  

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