Le sorelle Serena ed Elga Enardu, sono finite nella bufera per via di foto e video con un dettaglio scandaloso che proprio in queste ore stanno facendo il giro dei social network. A scoprirle è stata la famosa pagina web Trash Italiano che ha scovato le accuse alle due donne su Twitter. Nelle immagini si vedono le sorelle invitate alla festa di compleanno di una certa Viviana, che sarebbe la loro personal trainer. Durante la serata il gruppo di amici scherza tra Instagram Stories e selfie pubblicati sul social network. Fin qui tutto bene. Un po’ meno bene quando si arriva al momento della torta. Al tavolo viene infatti portato il dolce con tanto di candeline e una bandierina raffigurante una svastica. Le risate non si sono fermate e anzi, sono continuate pur nella consapevolezza del simbolo che avevano davanti. Da qui, la giusta indignazione del popolo del web. I protagonisti della vicenda hanno provato a censurare la svastica sulle foto con delle emoticons, ma ormai il danno era fatto.

Le parole delle sorelle Enardu

Serena Enardu e la sorella hanno spiegato come la svastica fosse legata al nomignolo affibbiato alla personal trainer. L’hanno fatto tramite Instagram Stories:

«Si è creato il caos sul simbolo della svastica che c’era sulla torta, che probabilmente il marito ingenuamente, le ha fatto mettere perché lei è un po’ tiranno, sia come personal trainer che come compagna e quindi è stata, in maniera superficiale, utilizzata quell’immagine. Noi ovviamente eravamo lì al compleanno, ci dissociamo completamente da quel simbolo, dall’ideologia, e dalla politica nazista e se in qualche modo abbiamo toccato la sensibilità di qualcuno chiediamo scusa, assolutamente. Perché siamo state superficiali anche noi a non renderci conto che era un contenuto che non andava postato»

Poi però la Enardu rimbalza tra le righe le accuse, tirando in ballo blog di gossip che avrebbero ingigantito il fatto. Quando si dice “la pezza è peggio del buco”:

«Però a volte ci sono dei momenti di leggerezza e non sempre si pensa proprio a tutto. Quindi, ribadiamo le nostre scuse e ci dispiace che la notizia sia stata strumentalizzata come sempre da alcuni blog che hanno voluto descriverci nel modo più comodo per loro perché la notizia fosse interessante. Però purtroppo è stato un errore nostro, ce ne assumiamo la responsabilità e nuovamente chiediamo scusa»

I commenti degli utenti

Ovviamente l’utenza non ha perdonato il gesto e tanto meno la giustificazione. Tra i commenti indignati, di influencer e persone comuni, c’è chi ricorda che l’apologia al fascismo e qualsiasi cosa legata ad esso, è reato. Chi dichiara di aver smesso di seguire le sorelle Enardu sui social dopo questo fatto e chi vorrebbe ricordare loro che i campi di concentramento sono realmente esistiti. Per non parlare degli insulti, che nonostante il gesto infelice in questione sono comunque esagerati, e che non riportiamo per decenza. Ma quale occasione migliore per ricordare che i social network non sono un gioco? Il “potere della condivisione” (citando Chiara Ferragni) è molto forte e bisogna stare quindi attentissimi a ciò che si sceglie di pubblicare sui propri social. Specialmente se sei un’influencer seguita da quasi 600mila follower.

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