Kamala Harris è la donna afroamericana, 55 anni, scelta da Joe Biden come vicepresidente degli Stati Uniti. Divenuta senatrice della California nel 2017, è stata inizialmente una delle sfidanti di Biden nelle primarie democratiche. Tuttavia, la sua caduta nei sondaggi e una raccolta fondi fallimentare, l’hanno costretta al ritiro dalle presidenziali nel dicembre 2019, dal momento che non è stata più in grado di sostenere le ingenti spese della campagna elettorale.  

Da sempre attenta ai diritti delle minoranze, sarebbe la prima vicepresidente donna qualora Biden venisse eletto a Presidente.  

Kamala Harris: biografia 

Kamala Harris nasce il 20 ottobre 1964 a Oakland. Il padre, di origini giamaicane, ha insegnato Economia all’Università di Stanford, mentre la madre, di origini indiane, è una ricercatrice oncologica. La Harris ha una sorella, Maya, con la quale ha un rapporto molto profondo, tanto che ha collaborato con lei in passato. Analista politico, Maya Harris lavorato insieme anche a Hilary Clinton. 

Senatrice della California, ha studiato Economia e Giurisprudenza e nel 2014 è convolata a nozze con l’avvocato Douglas Emhoff. Kamala Harris è stata anche la prima donna a ottenere il ruolo di procuratore generale della California e nel 2019 pubblica il libro The Truths We Old, dove ha raccontato la sua esperienza in politica e la storia della sua famiglia. 

Gli obiettivi di Kamala Harris: 

Kamala Harris è stata definita dagli americani la “Obama donna”, un appellativo che lei ha accolto volentieri. Tra i suoi obiettivi politici ci sono, ovviamente, la tutela delle minoranze e dei gruppi marginalizzati dalla società, come le donne e le persone di colore. Punta ad abolire la pena di morte, verso la quale ha sempre avuto un approccio molto critico, e si è da sempre schierata a favore dei matrimoni gay, oltre che supportare i membri della comunità LGBTQ+ 

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