George Soros: la biografia

George Soros, attivista e imprenditore ungherese, nasce a Budapest nel 1930 da una famiglia di ebrei benestanti. Il padre è avvocato e ufficiale dell’esercito austro-ungarico. Nel 1936, è costretto a cambiare il suo cognome da Schwartz in Soros, a causa del crescente consenso verso il regime fascista e l’antisemitismo in Ungheria.  

All’età di 14 anni Soros sarà obbligato a collaborare con un ungherese nazista, che si occupava di sequestrare i beni degli ebrei poi spediti nei campi di sterminio.  

Alla fine della Seconda guerra mondiale, nel 1947, emigrerà in Gran Bretagna.  

Nel 1952 si laurea alla London School of Economics e due anni dopo si trasferisce negli Stati Uniti, dove nel 1959 diventa analista di titoli europei alla Wertheim&Co 

La politica:

Dopo una lunga carriera come economista e filantropo, nel 2003 George Soros inizia a interessarsi alla politica. Dona infatti cinque milioni di dollari alla MoveOn.orgtre milioni al Center for American Progress e dieci milioni ad America Coming Together, tutti enti democratici che hanno come obiettivo quello di evitare il ritorno di George W. Bush al ruolo di Presidente 

Una scelta, questa, duramente criticata dagli esponenti della politica e non, che lo accusano di incoerenza, dato che lui stesso anni prima aveva supportato il Bipartisan Campaign Reform Act, che impediva contributi finanziari ai partiti durante le campagne elettorali.  

Nel 2006 viene condannato dalla Corte francese al pagamento di 300mila dollari per una mossa di insider trading risultata fatale.  

Da sempre schierato a favore dei diritti umani, ha sostenuto posizioni relative alla legalizzazione delle droghe leggere e l’eutanasia.  

George Soros oggi:

Intervistato oggi da Repubblica, Soros si è espresso così riguardo la politica italiana, non risparmiando attacchi al leader della Lega Matteo Salvini: 

Siamo nella crisi più grave dalla Seconda Guerra Mondiale […] ma i veri nemici sono i leader e movimenti contrari ai valori su cui l’Unione Europea è stata fondata. 

Leader anti-Ue ha guadagnato consensi finché ha commesso l’errore fatale di provocare la crisi di Governo, la sua popolarità è in declino ma è in ascesa quella di Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia, ancora più estremista e della stessa coalizione. 

Sul Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha detto invece: 

Il suo governo è estremamente fragile, con una coalizione che regge solo per evitare elezioni che sarebbero vinte dalle forze antieuropee. 

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