Sicuramente tra i giornalisti più controversi e taglienti del panorama della Stampa italiana, Alessandro Sallusti ha sempre fatto parlare di sé per articoli molto poco ortodossi e per i vari procedimenti giudiziari che essi ne hanno comportato. Una grossa parte è anche da parte dei gossip, primo tra tutti quello sulla sua relazione con la parlamentare Daniela Santanché. Ma vediamo di scoprire qualcosa di più dell’attuale direttore di Il Giornale.

Alessandro Sallusti: biografia e carriera

Classe 1957, Sallusti diventa giornalista professionista nel 1981. Nel 1987 lavora a fianco di Indro Montanelli per Il Giornale, dopodiché passa a testate come Avvenire, Corriere Della Sera, Il Messaggero. Inizia ad avere popolarità come condirettore del quotidiano Libero, in co-direzione con Vittorio Feltri. Ed è proprio sul quel quotidiano che Sallusti incontrerà ammonimenti e processi per articoli diffamatori. C’è da dire che però Sallusti è anche direttore responsabile del popolare quotidiano Il Giornale (dal 2010), in cui ci aveva già lavorato anni prima; in più nel 2011 ha vinto il Premio Penisola Sorrentina per il giornalismo.

Non sono nuovi e pochi i procedimenti disciplinari avvenuti a carico di Sallusti. Il 14 giugno 2011 è stato sospeso per due mesi dalla professione giornalistica in seguito a un’azione disciplinare avviata dall’Ordine dei giornalisti della Lombardia, per avere consentito la collaborazione presso il Giornale, dall’ottobre del 2006 al luglio del 2008, dell’ex giornalista e deputato Renato Farina, anche se quest’ultimo era stato radiato dall’Ordine.

Alessandro Sallusti è stato legato sentimentalmente per 9 anni con la parlamentare Daniela Santanché. In seguito si è unito assieme a Patrizia Groppelli, opinionista tv che vanta radici nobiliari. La cosa curiosa è che il primo marito di Patrizia la tradì proprio con Daniela Santanché. Anche Sallusti condivide la passione della compagna a comparire in televisione, soprattutto nei vari talk show dove è ospite fisso: Otto e mezzo, DiMartedì, Non è L’Arena, Quarta Repubblica, Porta a Porta.

 

 

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