Uno dei tanti simboli della Puglia, Castel del Monte, con la sua pianta ottagonale che evoca misteri e sprigiona fascino e domande. Percorrendo le sue sale non si può fare a meno di sentire sulla propria pelle il peso degli eventi storici che lì si sono svolti. Una storia millenaria, quella del luogo, commissionato da Federico II di Svevia come parte di un sistema complesso di architetture volte a dimostrare forza, potere e capacità di controllo del territorio.

Castel del Monte Puglia

Si erge a 540 metri sul livello del mare il castello ottagonale che, proprio per la sua particolarità, è tra le mete privilegiate di turismo in Puglia, nonché una delle tante immagini usate proprio per rappresentare la regione. E’ ubicato nell’altopiano delle Murge occidentali, nell’omonima frazione del Comune di Andria, provincia di Bat.

Castel del Monte Unesco: grandiosità e misteri

Il castello è inserito nel patrimonio dell’Unesco e rappresenta un’opera grandiosa, dal punto di vista architettonico, matematico, geometrico. E’ un luogo intriso di sapere, cultura, storia e domande: si perché non è ancora certa la funzione di Castel del Monte. Certo la fortezza evoca compattezza e forza: un elemento volto a marcare il territorio. E la sua forma ottagonale, che richiama quella di una corona, suggerirebbe proprio la volontà di affermare il potere imperiale.

Il castello è ben visibile dal mare e dalla terra: poteva essere una specie di bussola. Ma la sua struttura è anche densa di simboli, infatti qualche studioso suggerisce che il luogo possa essere stato un tempio con funzioni religiose, un luogo per coltivare il sapere o per dedicarsi alla cura del proprio corpo alla stregua di un hammam arabo. La sua realizzazione suggerisce la possibile adozione di criteri astronomici: i numeri ricorrenti, le geometrie perfette, i corridoi mancanti, l’assenza di fossato e ponte levatoio accrescono mistero e bellezza.

Un luogo da visitare, senz’altro, Castel del Monte. Almeno una volta nella vita. E una possibile meta per le vacanze. Tutt’intorno è, tra l’altro, possibile rifocillarsi grazie ad agriturismi, strutture ricettive, tenute, ristoranti in cui assaporare la ricca enogastronomia locale.

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