Se l’ipertensione è un problema di salute con conseguenze potenzialmente gravi, neppure la pressione bassa – o ipotensione – è un disturbo semplice da gestire. In estate può accadere spesso, con le basse temperature. E si accompagna a un ventaglio di manifestazioni.

Pressione bassa sintomi

Può causare debolezza, giramenti di testa, spossatezza, scarsa lucidità mentale, mancamenti quando non veri e propri svenimenti. Importante non ignorare mai sintomi del genere, che possono essere comuni anche ad altre malattie. Bisogna evitare l’autodiagnosi e rivolgersi al proprio medico di famiglia.

Valori pressione

La pressione è considerata bassa quando i parametri di massima e minima scendono sotto, rispettivamente, i 90 e i 60 mmHg. Al di sotto dei limiti di 50 e 33 mmHg diventa pericolosa. Con una diagnosi certa di pressione bassa – che può essere fatta solo dal medico – si può intervenire con una terapia di supporto, se necessaria, e modulando la propria alimentazione, in modo tale da poter gestire la quotidianità. Il disturbo, infatti, può essere molto invalidante. In presenza di disturbi del genere, è importante anche imparare a monitorare la pressione, anche con apparecchi di uso domestico e tenere un diario da aggiornare periodicamente segnalando al medico ogni anomalia.

Pressione bassa cosa fare

Si possono seguire alcuni semplici consigli: innanzitutto bere molto durante il giorno, soprattutto in estate. Acqua fresca e non fredda, da bere a piccoli sorsi, in maniera costante. Quindi evitare di stare a lungo sotto il sole, di compiere movimenti bruschi, ad esempio quando ci si alza dal letto o dalla tavola, stare poco tempo in piedi, per non affaticare l’organismo, non consumare alcol. In caso si avverta l’imminenza di uno svenimento stendersi a terra sollevando i piedi in modo che il sangue affluisca alle parti alte del corpo. Sarebbe, invece, poco efficace il rimedio suggerito dalla mentalità popolare secondo cui occorra bere acqua e zucchero.

Pressione bassa rimedi naturali

Si può intervenire sull’alimentazione ad esempio introducendo un po’ di sale in più nella dieta, ma senza eccedere nel consumo di formaggi stagionati, salame, prosciutto crudo, insaccati vari: il sodio favorisce sì l’innalzamento della pressione ma la risposta all’ipotensione non può essere l’aumento del colesterolo o dei trigliceridi. Si possono, inoltre, masticare dei bastoncini di liquirizia, anche in questo caso senza eccessi, assumere acqua oligominerale, integratori idrosalini ricchi di sodio e potassio, centrifugati di frutta e verdura non diuretici (l’anguria, ad esempio, andrebbe evitata), piccole quantità di caffeina. Secondo alcune testimonianze, l’uso del miele di melata, essendo un integratore di sali minerali, è di giovamento nel contrastare l’ipotensione e i suoi effetti.

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