Ha vinto già una serie di sfide, Agnese Pini, nata a Carrara nel 1995, giornalista italiana, direttrice, dall’1 agosto 2019, del quotidiano fiorentino La Nazione. Sì, perché non ci sono molte altre donne in questo ruolo, nel Paese. Inoltre, lei, Agnese, è una giovane che crede che ci sia ancora spazio per i giovani nel mondo del giornalismo, come dichiarato in un’intervista al quotidiano Il Messaggero.

Entusiasmo ed esperienza: la ricetta del giornalismo

A suo avviso occorre, certo, trovare nuovi linguaggi e nuovi modelli per fare il giornalista oggi. E, comunque, una redazione di soli giornalisti giovani sarebbe paradossale, perché “occorrono la memoria storica e l’esperienza dei più anziani”. Sagge parole, verrebbe da dire, di quelle che non si sentivano in giro da parecchio. Il furore della rottamazione a tutti i costi e del giovanilismo forzato ha investito anche il settore del giornalismo. Che, come tutti i campi, non può rinunciare né all’innovazione, né alla saggezza.

Agnese Pini invoca, dunque, oggi quell’equilibrio sostanzialmente mancante: troppi pochi giovani nelle redazioni cartacee, troppi pochi anziani nelle redazioni online. Occorre armonia tra l’entusiasmo di chi si approccia al mestiere con il sacro fuoco nelle vene e l’esperienza di chi ne ha viste tante e sa cosa, come, perché, quando scriverlo.

Lei, il sacro fuoco, ancora giovane studentessa, iniziò a sentirlo leggendo gli scritti appassionati e incisivi delle prestigiose firme del Corsera in occasione dei terribili fatti dell’11 settembre. Da allora, è stato un continuo studiare. Perché non basta sapere come si diventa giornalisti. Servono cultura, letture, apertura mentale: basi fondamentali per saper scrutare la realtà.

Un modello per le giornaliste

Agnese Pini dirige un quotidiano, oggi, e lo fa nella consapevolezza che alle giornaliste manchino dei modelli efficaci. Perché, appunto, di direttrici di grosse testate, in giro, non ce ne sono molte. Ma, in compenso, ci sono molti stereotipi. Quello della giornalista aggressiva che perde la sua femminilità, ad esempio. Agnese Pini è l’esempio che smentisce questo luogo comune: giornalista determinata e femminile al tempo stesso.

Nelle ultime ore, il nome della direttrice de La Nazione è stata tra le ricerche più di tendenza su Google per via della sua partecipazione a La7. Intervenendo sul Recovery Fund, Agnese Pini ha commentato il fatto che “Conte ne esce bene da questa partita”, mentre l’europeista Carlo Calenda è apparso, cosa che non manca di suscitare curiosità giornalistica, “il più vicino ai sovranisti”. Ne è nato un vivace confronto tra i due.

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