Per l’ultima puntata di Made in Sud ha perso la parrucca bionda suscitando l’ilarità generale, ma l’efficacia della sua imitazione non è venuta meno: Vincenzo De Lucia è in grado di imitare alla perfezione Maria De Filippi, la celebre conduttrice Mediaset. Le movenze, il modo di parlare e la capacità di calarsi nel personaggio è perfetta, divertente ma mai volgare. Inizia la puntata e subito si ride. Il comico compare nel suo tailleur nero con tacchi vertiginosi e, nel corso della gag, perde un pezzo del suo travestimento. Appunto, la parrucca bionda, che vola altrove. Trattenere le risate è impossibile.

Tra i personaggi Made in sud, quello della bionda conduttrice è uno dei più divertenti. Certamente un pizzico dissacrante: in fondo compito della satira è proprio quello di irridere – in fondo facendo anche della pubblicità gratuita – personaggi celebri imitandone i tratti e cogliendone le caratteristiche, fisiche e di personalità.

Made in sud personaggi

I personaggi della trasmissione di Rai 2 si propongono l’obiettivo di mettere alla berlina le caratteristiche peculiari dei meridionali. Ed essendo meridionali gli stessi comici, l’ironia è assicurata. C’è, poi, appunto, Vincenzo De Lucia che propone ai telespettatori un’immagine esilarante di una Maria De Filippi algida e sempre molto professionale. Ci sono poi le coppie improbabili di coniugi, altrettanto improbabili esperti di vaccini e di fitness, gli anziani seduti sulla panchina, imitatori di ogni genere di difetti, vizi e virtù, comprese quelle canore.

Comici Made in sud Rai: chi è Vincenzo De Lucia

Lui, Vincenzo, è napoletano, classe 1987, attore, regista, sceneggiatore con una vera e propria passione per il teatro, specializzato nell’imitare personaggi femminili. Tra quelli proposti, anche Barbara D’Urso e Mara Venier. Sui suoi profili social, il comico si presenta spesso travestito, in quelli che sono numerosi scatti della sua vita professionale.

Quella di Made in Sud stasera è l’ultima puntata: un finale spumeggiante per la trasmissione condotta da Stefano De Martino e Fatima Trotta.

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