L’occhio gonfio – o gli occhi gonfi se il problema è di tipo bilaterale – è una condizione che può dipendere da molteplici fattori, con diverse soluzioni a seconda delle cause e che interessa la parte dell’occhio esterna, ovvero la palpebra. Vediamo quali sono i possibili fattori all’origine di tale situazione e quali rimedi è consigliabile adottare.

L’anatomia dell’occhio è molto complessa così come pure il funzionamento che permette di mettere a fuoco gli oggetti. Diverse e varie sono le malattie che interessano l’organo della vista, dai problemi della vista alle patologie della cornea, della retina, del nervo ottico, delle membrane dell’occhio, delle palpebre, del cristallino, della sclera, con sintomi che coinvolgono quindi la parte bianca dell’occhio e che possono presentarsi in caso di malattie sistemiche, fino ad arrivare ai tumori oculari. In questo articolo, in particolare, parliamo di occhio o occhi gonfi.

Occhi gonfi per stanchezza

Gli occhi, in genere, sono un po’ gonfi entrambi al mattino quando ci si alza ed è una cosa del tutto normale, in questo caso basta aspettare che passi una mezz’oretta dal risveglio, assumere liquidi in abbondanza, fare una colazione robusta e il problema si attenuerà da solo. Ma gli occhi, entrambi anche in questo caso, possono essere gonfi anche per ansia e stanchezza, quando si è dormito poco, quando si hanno delle preoccupazioni, quando si passa molto tempo al pc. In questo caso, oltre a cercare di correggere il proprio stile di vita, si può ovviare con impacchi di camomilla. Si fa scaldare la bustina in un po’ d’acqua, quindi, quando il liquido sarà tiepido, se ne applica un po’ su un batuffolo di cotone e e si appoggia sugli occhi lasciando agire per una decina di minuti. La camomilla è un blando antinfiammatorio e calmante naturale, le palpebre ne trarranno giovamento.

Altro rimedio le classiche fette di cetriolo sugli occhi lasciate agire anche per un’ora, se se ne ha la possibilità: l’effetto idratante è immediato. Si avvertirà subito sugli occhi un senso di freschezza e giovamento. Il rossore, la stanchezza e il bruciore che, in genere, si accompagnano al problema degli occhi gonfi, si attenueranno. Può anche essere d’aiuto, dietro consiglio di un farmacista, l’applicazione di un collirio decongestionante a base di ingredienti naturali come camomilla o tè verde.

Blefariti/infiammazioni

L’occhio gonfio può essere causato da un’infiammazione acuta o cronica (blefarite) del margine palpebrale a eziologia batterica o virale o come conseguenza di reazioni allergiche o, ancora, in seguito a presenza di altre situazioni come la dermatite seborroica. Può comportare la presenza di squame, pustole, croste e secrezioni, con sensazione di sforzo, affaticamento visivo, sensazione di corpo estraneo.

Una situazione comune che può determinarsi è il cosiddetto orzaiolo, che comporta gonfiore sulla palpebra, rossore, prurito e dolore, a volte anche intenso, determinato, in genere, dalla presenza di batteri. altra condizione piuttosto diffusa è il cosiddetto calazio, ovvero un’infiammazione cronica di una o più ghiandole della palpebra superiore o inferiore. In queste situazioni è consigliabile rivolgersi al proprio medico o all’oculista che prescriverà, nel caso di infezioni, antibiotici o antivirali per via topica o sistemica, in caso di particolare gravità o anche cortisonici. Esistono anche delle pomate per uso oftalmico indicate per lenire questi disturbi. In caso, invece, di presenza di allergie che comportano gonfiore agli occhi e altri disagi è consigliabile intraprendere una terapia antistaminica, sotto stretto controllo medico.

Malattie sistemiche

L’occhio gonfio può derivare anche da patologie importanti, di tipo circolatorio. Ma anche le malattie epatiche o il morbo di Crohn possono essere responsabili. Se il problema non dovesse risolversi spontaneamente nel giro di qualche giorno, è consigliabile rivolgersi a un medico.

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