Perché si parla tanto dei Benetton in queste ore? L’argomento è considerato di gran tendenza in relazione all’accordo raggiunto tra il governo e Autostrade sul futuro della concessione autostradale. Si prevede, in sostanza, che Autostrade per l’Italia, Aspi l’abbreviazione, oggi società privata, cambi assetto con l’ingresso di Cassa depositi e prestiti, controllata dal ministero delle Finanze, con un grosso ridimensionamento della quota detenuta dai Benetton.

L’accordo su Autostrade

Sì, perché Aspi, privatizzata nel 1999 ma un tempo di proprietà pubblica facente capo all’Iri, è attualmente una società per azioni italiana che gestisce in concessione le tratte autostradali del Paese occupandosi anche della relativa manutenzione ed è parte del gruppo Atlantia che fa riferimento, come principale azionista, proprio alla famiglia Benetton, finita nel mirino per il crollo del Ponte Morandi nel 2018 costato la vita a 43 persona.

La holding dei Benetton, in seguito all’accordo, sarebbe fortemente ridimensionata, prima al 10-12% per poi uscire definitivamente all’atto della quotazione in Borsa. In pratica, quindi, lo Stato tornerebbe ad acquisire il controllo di una grossa parte della rete autostradale. Un’operazione, si può dire, di nazionalizzazione.

Ma alcuni punti devono ancora essere chiariti. E proprio questi punti da chiarire fanno sì che oggi la stampa esca con titoli completamente differenti, anzi, addirittura opposti. Secondo la stampa filogovernativa, il Governo Conte e il M5S hanno avuta ragione della potente famiglia imprenditoriale additata come principale responsabile della tragedia del Morandi, secondo la stampa che simpatizza con l’opposizione di centrodestra, invece, sono proprio i Benetton ad uscirne vincitori. Si vedrà.

Ma chi sono i Benetton?

Un fatto è certo: i Benetton hanno inciso in maniera significativa sul concetto di abbigliamento e sull’idea stessa di comunicazione aziendale, anche grazie all’apporto significativo di un maestro della fotografia e dell’immagine come Oliviero Toscani. L’azienda tessile è stata fondata nel 1965 da Luciano, Gilberto, Giuliana e Carlo, con sede nel trevigiano. I marchi United Colors of Benetton, Undercolors of Benetton e Sisley sono celebri in tutto il mondo. Ed esiste una rete solida di negozi Benetton in tutto il mondo. Oltre all’abbigliamento la famiglia ha sviluppato poi altri interessi e rami imprenditoriali. Costruendo un impero. Non solo maglioni colorati, dunque, ma anche sport, trasporti e alimentare.

 

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