La gestazione del primo World War Z fu caratterizzata da difficoltà, tanto che venne inizialmente girato un finale, per poi optare per un altro. Fortunatamente però si tratta di una storia a lieto fine, considerando l’accoglienza di stampa e pubblico.

I film, sono un rifacimento cinematografico dell’opera letteraria “World War Z: la guerra mondiale degli zombie”, scritta da Max Brooks. La storia è quella di una pandemia globale e di un ex agente delle Nazioni Uniti, Jerry Lane al cinema, interpretato da Brad Pitt, alla ricerca di un vaccino. Trattandosi di una narrazione complessa, la trasposizione al grande schermo non era così scontata, ma Pitt come produttore, ha dimostrato di apprezzare le sfide. E a ragione, vedendo i risultati del suo prodotto finale.

Semaforo verde per il secondo capitolo.

Interprete e produttore del film, Brad Pitt ha da sempre creduto molto al progetto, tanto da volere Steven Knight e Dennis Kelly alla scrittura, due affermati talenti. Un nome rilevante  potrebbe essere al posto di regia, poiché dopo l’abbandono di Marc Forster e successivamente di Bayona, Pitt si sarebbe rivolto a David Fincher, con il quale aveva già collaborato in precedenza. World War Z 2 sarebbe per loro la quarta collaborazione, dopo Seven, lo strano caso di Benjamin Button e Fight Club.

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