Nata e cresciuta in Francia, Morwenn Moguerou, in arte Ema Stokholma, è una dj, conduttrice radiofonica e modella di successo.

Biografia e carriera: Ema Stokholma dj e modella

Viso carismatico e corpo scolpito, Ema Stokholma esordisce nel mondo della moda a 15 anni per firme prestigiose, poi la passione per la musica che l’ha portata a essere una delle dj più affermate, sempre in giro in locali “in”. Brand di fama mondiale come Nike e Adidas, solo per citarne un paio, hanno utilizzato il suo sound per i loro eventi. Ma la sua brillante carriera nasconde un’infanzia e un’adolescenza complicate. Nel 2020 ha condotto Primafestival con il duo comico Gigi e Ross.

“Per il mio bene”, il racconto a La vita in diretta

A La vita in diretta la conduttrice radiofonica italo-francese, ospite della puntata odierna, ha parlato del suo libro “Per il mio bene“, in cui racconta un periodo molto doloroso della sua vita e il rapporto complicato con la madre. Molto forti le sue rivelazioni, che hanno fatto emozionare anche la conduttrice del programma pomeridiano di Rai Uno Andrea Delogu.

Secondo quanto testimoniato dalla donna e in base a quanto è scritto nel libro presentato in tv, la madre l’avrebbe picchiata sin da piccola e questo l’ha fatta crescere nella consapevolezza di una profonda solitudine. La sua è stata l’infanzia di una bambina maltrattata da una madre che ha concepito due figli con un hippie italiano – era la fine degli anni Settanta – poco portato a ricoprire il ruolo del padre presente. E’ entrata in analisi, ha ammesso, ed è riuscita ad affrontare il suo passato. La sua storia è una testimonianza su quanto sia fondamentale aiutare bambini e genitori in caso di disagio. E’, dunque, quella di Ema Stokholma, una storia di riscatto.

La denuncia: filmata sotto la gonna

Qualche settimana fa la denuncia sul suo profilo instagram di una molestia subita mentre stava facendo il soundcheck per uno spettacolo che avrebbe tenuto alla Mole di Torino. Qualcuno, ha raccontato, con il cellulare, l’ha ripresa sotto la gonna. “Una cosa grave, da denunciare”, ha detto. Cosa che puntualmente ha fatto. E la Procura di Torino – è notizia di questi giorni – ha aperto un fascicolo.

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