Salassoterapia
Salassoterapia

La salassoterapia, o salasso terapeutico, era un trattamento molto diffuso nell’antichità, che serviva ad eliminare le impurità aspirando parte del sangue del paziente.
Salasso vuol dire sottrazione di una certa quantità di sangue con scopo terapeutico. Solitamente vengono rimossi dai 350 ai 400 ml di sangue e viene usata in caso di malattie da sovraccarico di ferro, come l’emocromatosi, o in patologia come la poliritmia vera, la porfiria cutanea tarda, la bronchite cronica, l’edema polmonare o l’ipertensione arteriosa.
Per molti anni era stata messa da parte, ma di recente è tornata ad essere utilizzata, anche per via dell’ammissione di alcune star di averne fatto uso.

Salassoterapia: cos’è?

La salassoterapia è molto efficace e ben tollerata dai pazienti.
Consiste nella rimozione dal circolo sanguigno di circa 350/400 ml di sangue. Per alcune condizioni patologiche risulta essere una vera e propria terapia salvavita.
Nel passato era molto usata per eliminare le impurità aspirando una certa quantità di sangue del paziente. Diverse star internazionali hanno ammesso di averne fatto uso. Questa ammissione ha portato il salasso terapeutico a tornare “di moda” e ad essere nuovamente preso in considerazione da medici e pazienti.
Il ciclo di salassoterapia solitamente viene eseguito ogni settimana oppure ogni 15 giorni per i pazienti con malattie da sovraccarico di ferro, perché lasciando passare più tempo il ferro tenderebbe ad accumularsi di nuovo.

I benefici della salassoterapia

Si tratta di una terapia molto importante, in quanto per alcuni pazienti potrebbe essere letteralmente salvavita.
Il salasso può essere molto benefico in alcune circostanze, come l’ipertensione o il sovraccarico di fluido per insufficienza cardiaca. In altri casi la riduzione di pressione sanguigna potrebbe sembrare benefica a causa del suo effetto sedativo.
Con questo trattamento si ottiene una riduzione della massa del sangue, che dona sollievo ai vasi capillari, la modificazione della frequenza dell’azione del cuore, un cambiamento della composizione del sangue, che diventa meno stimolante al fine di produrre rilassamento del sistema.

Come si eseguono i salassi terapeutici

La procedura per la salassoterapia prevede prima di tutto che ci sia una prescrizione medica e che il paziente sia stato informato correttamente.
Il materiale occorrente comprende: guanti non sterili, soluzione disinfettante, garze, laccio emostatico, ago-cannula, tubo di drenato, sacca di raccolta e bilancia per la donazione.
Devono essere annotati tutti i parametri vitali del paziente in una cartella, per poi applicare il laccio emostatico, inserire l’ago-cannula e togliere il clamp.
La sacca di raccolta va posizionata sulla bilancia per monitorare il raggiungimento della quantità di sangue da drenare. Solitamente ci vogliono dai 10 ai 15 minuti.
Vengono tenuti costantemente sotto controllo i parametri vitali, per capire come reagisce il paziente al trattamento.
Alla fine del trattamento il paziente deve tenere il braccio sollevato e comprimere nel punto in cui è stato inserito l’ago per almeno 5 minuti, per poi restare in osservazione per 20 minuti.

Salasso effetti collaterali

Questa terapia di solito è ben tollerata dai pazienti e si è dimostrata molto efficace.
Non è particolarmente dolorosa perché il dolore si localizza nel punto della puntura, proprio come un prelievo.
Durante il trattamento il paziente potrebbe provare dei fastidi, come il giramento di testa, l’affaticamento e una lieve sensazione di malessere generale.

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