Il Mes continua ad agitare la maggioranza di governo, con il PD all’attacco per averlo senza condizionalità e il M5S determinato almeno per il momento a resistere. Tanto da far sorgere un dubbio non da poco sui reali intenti del centrosinistra. Si va verso un governissimo?

Il centrosinistra si schiera compatto per il Mes

Non solo il PD, ma anche la Bonino e Speranza stanno in queste ore portando avanti una massiccia offensiva per il Mes senza condizioni. Con Confindustria che dal canto suo non nasconde il suo appoggio a questa impostazione, sperando nei soldi del fondo salva stati per far ripartire l’economia, come del resto alcuni presidenti di regione del Nord.  

Al centrosinistra si è poi aggiunto anche Silvio Berlusconi, che si è affiancato al suo vecchio rivale, Romano Prodi, nella richiesta dell’aiuto europeo meno gradito non solo dal M5S, ma anche da Salvini e Meloni.
Una discussione la quale, però, sembra al momento lunare, considerato che il Mes sarebbe senza condizioni solo per le spese sanitarie. Una ipotesi che è del resto l’unica accettata dall’Olanda. Tanto da far sorgere qualche dubbio sul suo reale obiettivo.

Si va verso il governissimo?

Lo schieramento pro Mes sembra infatti prefigurare il governissimo. Ipotesi del resto sollevata da più parti anche nelle ultime ore. Per realizzare il quale, però, servirebbe un benservito a Giuseppe Conte, il quale continua a resistere sulla risoluzione di non usare il fondo salva stati, e naturalmente al M5S. Resta però da capire chi potrebbe appoggiare questa ipotesi che, al momento non avrebbe i voti necessari per poter passare in Parlamento. A meno che per convincere la Lega non tornasse d’attualità il nome di Mario Draghi, sul quale Salvini nei mesi passati aveva fatto capire di poter convergere.  

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