Nunzia Catalfo

Buone notizie per i lavoratori autonomi. Il governo ha infatti deciso di innalzare a 800 euro il bonus previsto per tutti quelli che hanno dovuto sospendere le loro attività a causa del coronavirus. Lo ha affermato il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, la quale ha anche ricordato che l’esecutivo sta lavorando sull’ipotesi di un reddito di emergenza, con il preciso intento di sostenere le fasce più deboli della popolazione.
Inoltre l’indennità di marzo, quella da 600 euro, è stata già messa in pagamento per un milione di loro. Gli altri tre milioni di interessati dovranno attendere ancora qualche giorno per l’accredito sul proprio conto corrente.

La cassa integrazione

Anche per la cassa integrazione in deroga l’Inps sta a sua volta predisponendo i primi pagamenti. Secondo l’esecutivo, entro un mese dalla domanda i richiedenti dovrebbero avere a diposizione i fondi previsti, sia per quella ordinaria che per l’assegno del Fis, il Fondo di integrazione salariale. La platea prevista ammonta a 4,5 milioni di lavoratori.

Cig, è possibile l’anticipo dalle banche

Sempre per quanto riguarda la cassa integrazione, la nota emessa dal governo ha reso noto come sia possibile avere un anticipo dell’assegno da parte della propria banca. E’ infatti operante la convenzione che è stata siglata da Abi, Inps e sindacati che permette ai lavoratori sospesi dal lavoro a causa dell’emergenza Covid 19 di ricevere un anticipo della Cassa integrazione ordinaria e in deroga. Assegno pari a 1.400 euro che non obbliga più all’invio di modelli cartacei validati agli sportelli al fine di certificare l’Iban. Il processo avverrà esclusivamente per via telematica e la concessione delle cifre richieste sarà velocizzata al massimo.

La sospensione dei mutui

Infine il capitolo mutui e prestiti, per i quali le richieste di una sospensione arrivate sino al 3 aprile ammontano a circa 660mila. L’accoglimento delle domande comporterà in questo caso il congelamento di circa 75 miliardi di euro. Di cui 58 relativi alle imprese e il restante a carico di professionisti e famiglie.

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