L’Eurogruppo di ieri potrebbe già avere una prima vittima. Si tratta di Giuseppe Conte, ormai apertamente sotto accusa da parte del M5S. Il movimento fondato da Beppe Grillo, infatti, non ha digerito quella che è stata vissuta come una resa e si dichiara pronto a far cadere il Presidente del Consiglio.

L’apertura di Conte al Mes in versione light

In particolare, il M5S non ha gradito l’apertura di Conte al Mes, reputato praticamente irricevibile dai grillini. Come ha del resto fatto capire Pino Cabras, non appena filtrate le prime voci di una resa italiana alla linea di Germania e Olanda. Il M5S non vuole proprio sentire parlare di fondo salva stati, neanche in versione light. Tanto da essere definito da Cabras assolutamente da rigettare. Una trincea su cui si sono presto accomodati altri deputati pentastellati, a partire da Michele Giarrusso. Una trincea che rischia presto di diventare molto affollata, considerato come dopo tanti compromessi, il M5S sia arrivato alla risoluzione di non poter più andare contro la sua stessa natura.

M5S, Vito Crimi prova a stemperare i toni

Mentre montava il palese malumore di eletti ed elettori del M5S, un’onda che si è propagata con grande forza sui social, è stato Vito Crimi ad assumersi il compito di provare a stemperare i toni. Ha infatti affermato che il suo movimento non ha assolutamente firmato nulla e che in questo momento si sta solo discutendo di una bozza di accordo. Nel farlo, però, ha chiaramente tirato in ballo Giuseppe Conte. Ricordando che la linea irrinunciabile per il M5S, no al Mes sì agli Eurobond, è in fondo proprio quella portata avanti dal Presidente del Consiglio. Facendo chiaramente intendere che a questo punto la palla passa proprio al Premier: se volesse portare avanti il Mes, in qualsiasi versione, non avrebbe più i voti necessari in Parlamento.

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