Olaf Scholz

Dopo le scuse di Ursula Von der Leyen all’Italia, sembra profilarsi una seconda buona notizia per il nostro Paese. Potrebbe infatti essere eliminata l’austerità per i Paesi maggiormente colpiti dalla diffusione del coronavirus. Ad affermarlo è stato un documento preparato dalla Spd, che sta circolando proprio in queste ore.

Il documento della Spd

Il documento in questione è stato elaborato da Olaf Scholz, Ministro delle Finanze nel governo Merkel, e da Norbert Walter-Borjans, segretario Spd. Il piano prevede la messa in disparte della troika, l’eliminazione dell’austerità e delle condizionalità troppo soffocanti. Inoltre si auspica l’adozione di “soluzioni rapidissime”, in modo da aiutare i Paesi maggiormente colpiti dal coronavirus. Il tutto in maniera molto rapida, senza intralci burocratici e facendo leva su piani sufficientemente generosi.

Italia e Spagna devono essere aiutate

I Paesi indicati tra quelli che dovrebbero essere aiutati in questo particolare frangente, sono in particolare Italia e Spagna. I quali dovrebbero essere sottratti all’ormai superata discussione sulla necessità di tenere i bilanci in ordine. Proprio perché nel periodo post-crisi l’austerità potrebbe avere costi non solo sociali, ma anche politici troppo elevati. Tali da mettere in pericolo la tenuta dell’eurozona.

Un dibattito che andrà approfondito

C’è anche un’altra parte del documento, che suona molto interessante. E’ quella che Scholz e Walter-Borjans indicano come una necessità ineludibile dopo la fine dell’emergenza, quando sarà obbligatorio proseguire con il dibattito, all’interno del partito, su un “finanziamento equo, solidale e di lungo termine” per la Ue. Su questo punto, però, va registrata una prima spaccatura, con Walter-Borjans possibilista sull’ipotesi Eurobond. Una disponibilità esplicitata nel corso di un’intervista al quotidiano Deutschlandfunk, sulla quale sembra invece scettico Scholz. Tanto da costringere il leader del partito ad affermare che anche il MES, depurato di qualsiasi condizionalità, potrebbe essere uno strumento adeguato per aiutare i Paesi più colpiti dal Covid-19.

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