Mascherine coronavirus

Il problema delle mascherine continua ad essere molto forte. Un problema derivante dal fatto che la maggior parte di quelle reperibili hanno una durata molto limitata, tra le 6 e le 8 ore, o non sono lavabili. Aggravato dal fatto che l’Italia è costretta ad importarle da altri Paesi, avendo rinunciato a produrle da sola. Una scelta che si sta rivelando improvvida, soprattutto alla luce della mancanza di solidarietà da parte di Paesi che pure dovrebbero essere solidali, alla luce dei patti siglati.

Scende in campo Legacoop

Proprio per cercare di risolvere una situazione ancora molto critica, ora scende in campo anche Legacoop. Sono infatti 12 le cooperative che hanno avviato la produzione di mascherine in tessuto speciale che permettono sino a 100 lavaggi. Uno strumento molto più valido di quelli oggi esistenti per contrastare la diffusione del virus Covid-19.

Si parte con 400mila pezzi

Il primo quantitativo si attesterà a quota 400mila pezzi, che saranno subito disponibili, con tempi di attesa di un giorno dopo l’effettuazione dell’ordine. Le mascherine in cotone saranno dotate di un doppio meccanismo. Da un lato sarà presente un trattamento antimicrobico non migrante e ad azione meccanica, cui è affidato il compito di bucare meccanicamente la parte cellulare del microorganismo entrando a contatto con circa 25mila aculei. L’altro lato avrà invece un trattamento Waterproof, in grado di assicurare l’impermeabilizzazione del tessuto, bloccando il passaggio di gocce o di salivazione in entrambi i sensi.

Un vero e proprio salto di qualità

Il progetto è stato sostenuto con un finanziamento di 100mila euro da Coopfond, il Fondo di promozione di Legacoop e vede in prima fila le Cooperativa Csc di San Cesario sul Panaro (Mo) e la Coop sociale Progetto Quid di Verona. Si tratta di un vero e proprio salto di qualità nella lotta al coronavirus, considerato come il nostro Paese sia ancora alla ricerca affannosa di dispositivi in grado di assicurare sicurezza non solo ai cittadini, ma anche agli operatori sanitari.

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