Donald Trump

E’ stato finalmente trovato negli Stati Uniti l’accordo su un piano di aiuti straordinari per l’economia. Dopo una intensa trattativa, infatti, repubblicani e democratici sono finalmente riusciti a trovare il punto di equilibrio atteso anche dalle Borse. Le quali hanno reagito molto positivamente all’annuncio dato da Mitch McConnel, il leader della maggioranza al Senato.

Cosa prevede il piano per gli Stati Uniti

Il piano concordato dalle controparti mette in campo aiuti per 2mila miliardi di dollari e punta a rilanciare l’economia degli Stati Uniti messa in ginocchio dal coronavirus. Prevede la concessione di assegni diretti da 1200 dollari a tutti gli americani, cui se ne aggiungeranno altri 500 euro per ogni bambino presente in famiglia. Anche ospedali e piccole imprese riceveranno aiuti sotto forma di prestiti: circa 150 miliardi di dollari andranno alle strutture sanitarie, mentre 367 andranno alle aziende. Al Dipartimento del Tesoro saranno destinati altri 500 miliardi di dollari, che saranno destinati a piccole e medie imprese, sotto forma di prestiti da parte della Federal Reserve.

Il sostegno ai lavoratori fermi

Altro punto qualificante del piano è il sostegno che sarà messo in campo per i lavoratori fermi a causa del blocco. Potranno infatti ricevere il salario senza essere licenziati per un massimo di quattro mesi.
Una misura resa del tutto indispensabile per evitare conseguenze disastrose sull’economia. Secondo gli analisti di Bloomberg, infatti, il numero dei disoccupati, in caso di blocco prolungato, potrebbe decuplicarsi.

I democratici assicurano una rapida approvazione

Per quanto riguarda i democratici, che si erano dimostrati inizialmente contrari al piano predisposto dall’amministrazione Trump, assicurano ora pieno sostegno. E’ stata Nancy Pelosi, presidente della Camera, ad assicurare un consenso rapido e unanime per il piano. La notizia dell’accordo ha naturalmente avuto eco sulle piazze finanziarie. A partire proprio da Wall Street, ove ha avuto luogo il maggiore rialzo giornaliero della storia, con un Dow Jones a +11,37%.

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